L’azienda, che sviluppa ingredienti e miscele personalizzate, punta a crescere sui mercati globali mettendo al centro della propria strategia l’innovazione, la tracciabilità e le sinergie di filiera. Abbiamo fatto il punto con la Ceo Silvia Santarelli.
a cura di Alessandro Bignami
Nateeo, hub di filiera del Gruppo Cereal Docks per ingredienti e miscele personalizzate, consolida il proprio percorso di crescita internazionale con un obiettivo chiaro: portare nel mondo soluzioni vegetali ad alto valore aggiunto, costruite su misura per i mercati locali e supportate da una filiera tracciata, certificata e rigorosamente orientata al non OGM.
Ne abbiamo parlato con la CEO Silvia Santarelli, che racconta una strategia fondata su qualità, diversificazione delle matrici vegetali e integrazione verticale di Gruppo.

Che ruolo svolge Nateeo all’interno della filiera agroindustriale del Gruppo Cereal Docks e in che modo questa integrazione contribuisce allo sviluppo di ingredienti e soluzioni innovative?
“Far parte del Gruppo Cereal Docks significa operare all’interno di una piattaforma agroindustriale integrata che presidia ogni fase della catena del valore: dall’origine delle materie prime allo sviluppo di ingredienti funzionali. Ci consente di garantire un controllo diretto e trasparente della filiera, soprattutto per la soia non OGM, elemento distintivo della nostra proposta. Nateeo rappresenta l’hub specializzato nello sviluppo di ingredienti e soluzioni ad alta specializzazione tecnologica. La sinergia con il Gruppo si traduce in sicurezza dell’approvvigionamento, standard qualitativi elevati e capacità di rispondere con flessibilità alle esigenze dei clienti internazionali”.
Come è andata la vostra partecipazione a Food Ingredients Europe e quali indicazioni avete raccolto dal mercato?
“È stata un’edizione molto positiva che ha confermato il dinamismo del settore. Abbiamo registrato un forte interesse, con richieste qualificate sia in termini quantitativi sia qualitativi. Se da un lato abbiamo notato una presenza meno marcata dei grandi gruppi globali, dall’altro è emersa con forza una nuova generazione di aziende dinamiche e innovative – le ‘stelle nascenti’ – desiderose di affermarsi nello scenario internazionale. L’Europa resta oggi il mercato principale, ma l’ambizione è chiara: rafforzare la presenza in Asia e nel continente americano attraverso piattaforme capaci di adattare ingredienti, packaging, canali distributivi e applicazioni alle specificità locali”.
La customizzazione degli ingredienti è uno dei punti di forza della vostra proposta. Come si traduce concretamente questo approccio nello sviluppo delle miscele?
“La strategia di Nateeo punta su un’ingredientistica premium, pensata per produzioni ad alto valore e nicchie specialistiche. Stiamo sviluppando miscele customizzate in volumi mirati, con packaging ottimizzati per produzioni di alta gamma. Le nostre soluzioni migliorano texture, resa in ricetta e performance tecnologiche. Ogni formulazione nasce da un approccio collaborativo con il cliente: flessibilità e personalizzazione sono i nostri tratti distintivi”.

Oltre alle miscele funzionali, state introducendo anche nuove soluzioni per l’industria alimentare?
“La proposta Nateeo si amplia costantemente. Tra le soluzioni che proponiamo ci sono le lecitine e le miscele funzionali: lecitine di soia non OGM, lecitine di girasole e lecitine di colza per nutrizione umana e animale, con certificazione GMP+ Feed. Tra le novità più rilevanti c’è Leciplus F NGM CARE, una lecitina di soia non OGM sviluppata per formule per l’infanzia, con standard elevatissimi di sicurezza, tracciabilità e costanza emulsionante.
Abbiamo inoltre sviluppato una nuova linea di coadiuvanti tecnologici per agenti staccanti, progettati per migliorare l’efficienza produttiva nelle linee automatiche, in particolare nel bakery dolce e salato e negli impasti ad alto contenuto zuccherino. Le tre matrici vegetali su cui lavoriamo – soia, colza e girasole – ci permettono di rispondere con flessibilità alle esigenze dei mercati globali, inclusi quelli extraeuropei”.
Avete partecipato anche alla Non-GM Soy Conference di Francoforte. Quali temi sono emersi dal confronto internazionale su tracciabilità e filiere non OGM?
“La partecipazione alla Non-GM Soy Conference di Francoforte ha ribadito la centralità di sostenibilità e tracciabilità. Non parliamo solo di assenza di OGM, ma di esclusione di qualsiasi derivanza da organismi geneticamente modificati. È un impegno che richiede controllo rigoroso della filiera e standard certificati. Nateeo aderisce a diversi schemi volontari di certificazione, tra cui Donau Soja, ProTerra Foundation ed Europe Soya. Si tratta di certificazioni che garantiscono origine europea, sostenibilità ambientale e sociale e standard non OGM verificati”.
Il segmento baby food rappresenta uno degli assi di sviluppo della vostra strategia. Quali investimenti avete realizzato in questo ambito?
“Il segmento baby food rappresenta un asse strategico di sviluppo. Abbiamo recentemente investito in una nuova camera di confezionamento asettico che ci consente di offrire emulsionanti vegetali confezionati in ambienti controllati, pienamente conformi ai requisiti stringenti dell’alimentazione infantile. Stiamo già collaborando con partner italiani ed europei e ci aspettiamo un’ulteriore crescita”.
Sul piano industriale state lavorando anche sull’efficienza dei processi produttivi?
“Stiamo lavorando sull’ottimizzazione dei processi per ridurre ridondanze e inefficienze, anche attraverso la razionalizzazione degli audit legati ai diversi schemi di certificazione”.
L’attuale scenario geopolitico influisce sulle vostre attività nei mercati internazionali?
“Siamo consapevoli delle fragilità delle filiere globali, ma continuiamo a operare con solidità in Europa dell’Est e Medio Oriente. Abbiamo inoltre avviato nuove collaborazioni in Giappone, segnando un ulteriore passo nella nostra espansione asiatica”.

Nateeo è impegnata anche sul fronte della responsabilità sociale. Che valore attribuite a questo impegno?
“Nateeo rinnova ogni anno la donazione di 100.000 pasti al Banco Alimentare del Veneto. Le imprese devono essere non solo economicamente performanti, ma anche generatrici di valore per il territorio. Il nostro impegno è costante, indipendentemente dall’andamento dei singoli esercizi”.
Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi strategici per il prossimo anno?
“Tra i nostri target strategici figura l’ingresso con forniture dedicate per clienti attivi anche nel mercato statunitense. I dazi non rappresentano un ostacolo strutturale: proponiamo ingredienti da matrici vegetali come il girasole, a cui il mercato americano è fortemente interessato. La nostra forza risiede nella specializzazione e nella filiera integrata. Nateeo si posiziona così come partner tecnologico per ingredienti vegetali che unisce competenza formulativa, controllo della materia prima e visione globale”.




