
Un leggero, ma costante trend di crescita. È questo, in estrema sintesi, lo stato sull’industria dei distillati che emerge dallo studio di Format Research presentato da poco a Nogaredo, in occasione della due giorni di lavoro organizzata da AssoDistil dal titolo “Il settore distillatorio italiano tra modello di sostenibilità e nuove sfide”. Lo studio, che ha coinvolto 90 imprese del settore, fotografa un clima positivo che fa registrare, per il III trimestre 2021, un indice dei ricavi pari a 59, superiore di 14 punti rispetto agli altri settori. Una trend sostenuto anche dalla ripresa di fiere ed eventi che ha impattato positivamente sul 49% delle aziende. La loro riduzione aveva comportato un calo del numero di interazioni con nuovi clienti e fornitori per il 59% delle imprese.
Un settore che punta sull’investimento
“Si attesta al 63% – prosegue il documento di Format Research – la quota delle imprese dell’industria dei distillati che hanno effettuato investimenti negli ultimi due anni. Una impresa ogni due ha in programma di effettuare investimenti nei prossimi due anni: più di tre ogni quattro acquisteranno macchinari e/o attrezzature, poco meno di una su tre investirà per la crescita. La pandemia ha anche evoluto la modalità di servizi delle imprese “+141% quelle che hanno attivato il canale dell’e-commerce tramite un proprio sito web e +150% quelle che lo hanno fatto tramite marketplace. Le imprese del settore non intendono tornare indietro e i cambiamenti dei modelli di offerta saranno mantenuti in modo strutturale: il 94% continuerà ad utilizzare l’e-commerce, il 96% la vendita su siti di marketplace”.
In ripresa l’export
Il 79% del fatturato delle imprese proviene da attività effettuate sul mercato domestico (contro 87% del I trimestre 2021), il 21% da quelle effettuate all’estero (era il 13% nel I trimestre 2021). Rispetto al I trimestre ‘21, aumenta l’attività export in Germania e nei Paesi baltici, mentre diminuisce in Portogallo. Stabile la situazione per Francia e Spagna, mentre è in ripresa l’attività in estremo Oriente e Nord America.
Le distillerie considerano “fondamentale” la sostenibilità
Per il 69% delle imprese i consumatori attribuiscano importanza al fattore green in fase di acquisto, il 42% lo ritengono addirittura determinante. Circa una impresa ogni cinque dichiara di possedere almeno una certificazione «sostenibile». Il 10% delle imprese non ancora in possesso di una certificazione green sostiene che se ne doterà entro il 2021: si tratterà prevalentemente di dichiarazioni di tipo ambientale.


