Scoiattolo: un nuovo stabilimento per rafforzarsi nella pasta fresca

Scoiattolo pasta fresca

 

Abbiamo visitato la nuova area produttiva inaugurata da Scoiattolo – Raviolificio di famiglia, dove è già in funzione una linea altamente automatizzata, in grado di produrre 6 milioni di kg all’anno. Il progetto prevede l’installazione di altre 3 linee, per un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro.

 

a cura di Alessandro Bignami

 

Dal piccolo laboratorio artigianale di pasta fresca dei nonni Ebe e Tino, fondato nel 1983, a un raviolificio con 225 dipendenti e un fatturato 2025 di 68 milioni di euro, in grado di servire i supermercati di 40 Paesi nel mondo.

È la parabola in costante crescita di Scoiattolo – Raviolificio di famiglia, che negli ultimi anni ha vissuto una forte accelerazione grazie alle vendite sui mercati internazionali e agli investimenti in tecnologie e R&D. Tutto questo mantenendo salde le sue radici familiari, come suggerisce lo stesso brand.
L’azienda ha recentemente costruito un nuovo stabilimento adiacente alla sede storica di Lonate Ceppino (VA). Nei nuovi spazi è già entrata in funzione la prima linea per la produzione di 6 milioni di kg/anno, a una velocità oraria che può raggiungere i 1.400 kg.

Lo stabilimento, che con la prima linea ha richiesto già un investimento di 20 milioni di euro, è predisposto per ospitare altre tre linee per una produzione complessiva, a pieno regime, di 24 milioni di kg all’anno, con un investimento globale destinato a superare i 30 milioni di euro.
Tecnologie Alimentari ha avuto la possibilità di visitare la nuova area produttiva, presentata con orgoglio, lo scorso 5 maggio, da Massimiliano Di Caro e Matteo Di Caro, che insieme a Valentina Guerra rappresentano la terza generazione attiva nell’azienda di famiglia.

 

Scoiattolo pasta fresca

Il nome Scoiattolo nasce dai fondatori Ebe Serri e Tino Belletti che, passeggiando nel bosco con figlie e generi, osservarono una famiglia unita e curiosa come la loro

 

“È un anno cruciale per noi, sia per la rapida espansione che stiamo vivendo sia per l’inaugurazione del nuovo stabilimento, senza il quale sarebbe stato impensabile rispondere adeguatamente alla domanda crescente che riceviamo, soprattutto dall’estero”, ha detto il General Manager Massimiliano Di Caro, dopo l’introduzione di Alice Galli, Marketing & Communication Director.

Il 100% della produzione di Lonate Ceppino – 250 ricette, 30 formati, 110 tonnellate di pasta fresca al giorno – è destinato al canale GDO.  “Per il 2026 abbiamo stimato un’ulteriore importante crescita del fatturato, che dovrebbe attestarsi intorno agli 80 milioni di euro. Alla luce degli investimenti in corso in impianti e strutture, pensiamo di raggiungere l’obiettivo dei 100 milioni di euro di ricavi nell’arco di 2-3 anni”.

Fuori dall’Italia, in 40 paesi, approda il 70% della produzione per private label e il 61% dei prodotti a proprio marchio, come ha spiegato Matteo Di Caro, Export and Business Development Manager: ”Riusciamo a sviluppare prodotti specifici per culture diverse visitando i Paesi, conoscendone gusti e sensibilità, entrando in empatia con i clienti locali e realizzando gli approfonditi studi di mercato che la nostra struttura, sempre più articolata, oggi ci consente. Ci adattiamo alle esigenze dei diversi mercati senza perdere la nostra identità. Oggi guardiamo in particolare agli Stati Uniti come un mercato strategico dalle grandi potenzialità per i nostri prodotti, nonostante i problemi geopolitici e commerciali del momento. L’Europa resta comunque la nostra area di riferimento: quest’anno ci stiamo concentrando in particolare sul Regno Unito”.

Lorenzo Ferrario, Operation Manager, si è soffermato sulle caratteristiche tecniche del nuovo impianto: “Per la realizzazione della linea abbiamo coinvolto aziende altamente specializzate, che in larga parte non erano mai state nostre fornitrici. L’obiettivo finale di questa operazione sono il raddoppio della produzione e una velocità produttiva che si avvicini ai 1.500 kg/ora. Tutto ciò è possibile grazie alla concezione innovativa, efficiente e scalabile della linea e del flusso produttivo”.

 

Scoiattolo pasta fresca

Matteo Di Caro, Export and Business Development Manager, e Massimiliano Di Caro, General Manager: terza generazione attiva nel raviolificio di famiglia

 

Sofia Gallo è responsabile del nuovo laboratorio R&D, che ospita un impianto pilota dove l’azienda sperimenta e verifica gli standard produttivi di impasti, ripieni e ricette – spesso sulla base delle richieste che giungono dalle private label di varie parti del mondo – prima di portare la lavorazione su scala industriale. L’area è munita di cabine sensoriali per l’assaggio dei prodotti.

Lorenzo Ferrario e Sofia Gallo ci hanno poi accompagnato all’interno dei due stabilimenti, significativamente collegati dal nuovo laboratorio di ricerca e sviluppo, spiegando con passione e competenza l’intero ciclo produttivo dei ravioli Scoiattolo, dall’approvvigionamento delle materie prime all’impasto, dalla preparazione e inserimento del ripieno alla pastorizzazione, dal confezionamento primario e secondario fino alla pallettizzazione e allo stoccaggio in cella dei prodotti finiti, pronti per la consegna nei supermercati del mondo.

 

Una struttura necessaria a sostenere la crescita internazionale

L’inaugurazione della prima linea produttiva ad alta automatizzazione apre nuove opportunità, rafforzando il posizionamento dell’azienda come player di riferimento nella produzione di pasta fresca ripiena.

Il nuovo stabilimento, disposto su una superficie totale di 10mila metri quadrati con 3.750 metri quadrati di pannelli in materiale fotocatalitico TX Active, è frutto di un progetto articolato, sviluppato in più di tre anni tra progettazione architettonica, ingegneristica e tecnologica. L’edificio rappresenta una piattaforma moderna e funzionale pensata per sostenere la crescita futura dell’azienda.

A metà dello scorso anno il progetto ha visto una prima importante attivazione con l’apertura della nuova area logistica. Il magazzino di recente costruzione, dotato di 600 posti pallet refrigerati, rappresenta un significativo upgrade nella gestione e nel controllo dei flussi interni.

Scoiattolo pasta fresca

L’introduzione di un sistema WMS sviluppato su misura consente una gestione più evoluta di prodotti finiti, materie prime e materiali sussidiari, migliorando la tracciabilità ed efficienza operativa. A supporto, l’integrazione di sistemi LGV rende le movimentazioni più fluide, sicure e strutturate, in un’ottica di innovazione e sostenibilità industriale.

Oggi il plant ospita diverse aree operative strategiche. Oltre alla nuova linea – attiva per le fasi di produzione e confezionamento primario e secondario, mentre la preparazione dei ripieni continua a essere svolta nella cucina dello stabilimento storico – è presente anche il recente laboratorio di Ricerca & Sviluppo, con una linea pilota industriale pensata per accelerare le formulazioni e ridurre il tempo dall’ideazione al mercato grazie al test in scala ridotta dei processi, oltre all’area logistica già operativa.

La nuova linea rappresenta il fulcro del racconto industriale dell’azienda: una risposta concreta alla crescente domanda di pasta fresca Scoiattolo, alle prospettive costruite negli anni e alla visione imprenditoriale della famiglia fondatrice, che lo stabilimento precedente non era più in grado di sostenere da solo. L’espansione commerciale sta infatti aprendo nuove opportunità sia per i prodotti a marchio proprio sia per il private label, in Italia e all’estero, con prospettive rilevanti anche nel mercato britannico e americano.

L’investimento complessivo per il nuovo stabilimento ammonta a 20 milioni di euro, comprensivi della prima linea e delle infrastrutture immobiliari. È già prevista l’implementazione di ulteriori tre linee – di cui una nei primi mesi del 2027 – con un investimento aggiuntivo di 10/15 milioni di euro. Ogni linea avrà una capacità di circa 6 milioni di kg annui, per un potenziale complessivo di 24 milioni di chilogrammi a pieno regime.

Dal punto di vista occupazionale, ciascuna linea comporterà l’inserimento di circa 12 nuove risorse al giorno, per un totale potenziale di 48 addetti a piena operatività.

La linea attualmente installata è progettata per raggiungere una capacità di 1.200-1.400 kg/ora, raddoppiando quella di una singola linea dello stabilimento storico, grazie a soluzioni tecnologiche avanzate. Il sistema consente inoltre di innalzare ulteriormente la qualità del prodotto finito, grazie a una camera bianca a microclima controllato in sovrapressione di aria sterile e a un sistema di comunicazione integrato che autoregola il flusso, ottimizzando la gestione anche in caso di interruzioni e migliorando l’efficienza complessiva.

Le macchine installate rappresentano un’evoluzione significativa rispetto alle tecnologie già in uso, contribuendo a elevare gli standard qualitativi e produttivi dell’azienda.

 

Scoiattolo pasta fresca

 

“La partenza ufficiale della prima linea produttiva del nuovo stabilimento di Scoiattolo rappresenta per me e per tutta la mia famiglia molto più di un semplice traguardo industriale”, afferma Lino Di Caro, amministratore delegato di Scoiattolo, seconda generazione dell’azienda.

“È il segno concreto di un percorso, di un sogno che, oltre quarant’anni fa sembrava impossibile: una sfida iniziata insieme ai miei suoceri, a mia moglie, a mio cognato e a mia cognata e trasformatasi nel tempo in una realtà solida e riconosciuta, fino ad arrivare oggi a condividere questo progetto anche con i nostri figli. Questo, per noi, è motivo di profondo orgoglio. Un percorso che ci ha visto crescere non solo come impresa, ma anche come persone e come professionisti, gli uni accanto agli altri. È stato un cammino fatto di sacrifici, resilienza, momenti di crescita ma anche di grande ambizione, che ci ha spinto ogni giorno a migliorarci e a farci conoscere sempre di più nel mondo della pasta fresca”.

Scoiattolo pasta fresca“Oggi, rappresentiamo una realtà strutturata, capace di innovare e di affrontare mercati sempre più ampi, senza mai perdere il nostro DNA familiare, appassionato e creativo”, prosegue l’ad. “Con oltre 200 persone che condividono e partecipano ogni giorno a questo progetto insieme a noi, possiamo dire che il vero valore della nostra azienda risiede nella passione autentica che ci guida, nella voglia di migliorarci continuamente e nel desiderio di portare nel mondo la qualità e la meraviglia della nostra pasta fresca di famiglia. Perché, se per molti è solo pasta, per noi è davvero vita”, conclude Lino Di Caro.

Con questa inaugurazione, Scoiattolo conferma il proprio impegno e la propria vocazione all’innovazione, alla qualità e alla crescita sostenibile, rafforzando il posizionamento e le ambizioni nel mercato della pasta fresca a livello nazionale e internazionale.

Ne sono testimonianza anche le scelte progettuali, che hanno portato alla realizzazione di una struttura industriale architettonicamente ricercata e moderna, capace di ospitare macchinari di ultima generazione e al tempo stesso di raccontare, attraverso spazi e design, una storia di innovazione a tutto tondo: dai materiali fotocatalitici per le pannellature esterne, fino alla progettazione di futuri uffici green e di ampi spazi di condivisione – come un auditorium – pensati per favorire lo scambio tra impresa, persone e territorio.

 

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