I materiali senza fibre metalliche MDT di LATI sono rilevabili anche in frammenti molto piccoli sia da metal detector a campo magnetico che da quelli a raggi X, prevenendo costosi richiami di prodotto e proteggendo la reputazione del brand.
a cura di Alessandro Bignami
LATI si è affermata a livello europeo nel settore dei termoplastici tecnici. Fra le sue innovazioni più interessanti è la gamma MDT, pensata per garantire la sicurezza nelle linee produttive alimentari. Per conoscere meglio l’azienda e le soluzioni che offre all’industria food abbiamo rivolto alcune domande a Luca Posca, Group Technical Assistance & Marketing Director, che ci ha anche descritto un caso applicativo presso l’azienda spagnola GANAL, che produce sistemi per il food processing,

Luca Posca, Group Technical Assistance & Marketing Director
Ingegner Posca, può presentarci brevemente l’azienda e il suo valore aggiunto nel settore dei termoplastici tecnici?
“LATI è un’azienda italiana indipendente nata nel 1945 da una visione pionieristica: trasformare i residuati plastici bellici in risorse industriali. Oggi LATI è una solida realtà, riconosciuta tra i leader europei nella produzione di compound termoplastici tecnici per stampaggio a iniezione e destinati alla produzione di beni durevoli.
Ci distinguiamo per una doppia eccellenza: da un lato l’ampiezza e la qualità del nostro portafoglio prodotti, comprendente materiali autoestinguenti, autolubrificanti, conduttivi, strutturali e dall’altro il supporto tecnico e logistico capillare, che accompagna ogni cliente in modo personalizzato. Il nostro valore aggiunto? Siamo un partner, non solo un fornitore: mettiamo etica, innovazione e visione a lungo termine al centro di tutto quello che facciamo”.
Quali sono le vostre innovazioni nell’ambito delle plastiche per le linee produttive che prevedono il contatto con alimenti?
“Una delle innovazioni più significative è rappresentata dalla gamma MDT – Metal Detectable Thermoplastics, pensata specificamente per garantire la sicurezza nelle linee produttive alimentari e farmaceutiche. Questi materiali sono progettati per essere rilevabili anche in frammenti molto piccoli sia da metal detector a campo magnetico che da quelli a raggi X. Parliamo di materiali formulati senza fibre metalliche e conformi alle normative UE e FDA per il contatto alimentare.
Ma non ci siamo fermati qui: offriamo formulazioni compatibili al contatto con alimenti progettate su tutte le principali resine – da POM a PA, da PP a TPE – e siamo in grado di personalizzare le soluzioni anche in termini di colorazioni e altre proprietà”.
Ci può elencare le caratteristiche tecniche e i vantaggi principali dei compound MDT?
“I compound MDT si caratterizzano per:
- rilevabilità garantita con detector a raggi X e magnetici, anche in quantità minime;
- assenza di fibre metalliche, quindi senza rischio di contaminazione secondaria;
- idoneità al contatto con alimenti, con certificazioni riconosciute;
- compatibilità con ogni matrice polimerica LATI, anche ad alte prestazioni;
- colorazioni sature disponibili (blu, grigio, nero);
- disponibilità di versioni flessibili, autolubrificanti de conduttive;
- ottima trasformabilità, senza ricorrere ad attrezzature speciali.
Il tutto mantenendo un equilibrio ottimale tra sicurezza, prestazioni meccaniche e processabilità”.
Che contributo danno le vostre plastiche alla tracciabilità e alla sicurezza in ambito food?
“Il contributo è duplice: tecnico e strategico. I materiali MDT rendono rilevabili frammenti plastici molto piccoli che potrebbero accidentalmente contaminare gli alimenti, prevenendo costosi richiami di prodotto e proteggendo la reputazione del brand.
LATI ha investito molto per offrire formulazioni prive di polveri metalliche, ma altamente rilevabili, che non compromettono la sicurezza o l’idoneità alimentare, né le performance meccaniche e di processo. Questo permette una tracciabilità completa e una risposta rapida e sicura in qualsiasi fase della filiera produttiva”.

La gamma MDT di LATI comprende materiali termoplastici rilevabili magneticamente
GANAL ha recentemente adottato le vostre soluzioni. Quali erano le esigenze del committente e come le avete soddisfatte?
“GANAL, azienda spagnola leader nella produzione di sistemi per il food processing – in particolare il nastro trasportatore a spirale IQF (Individually Quick Frozen) e I nastri trasportatori modulari – cercava un materiale che fosse:
- sicuro per il contatto alimentare;
- rilevabile in modo affidabile, anche in ambienti complessi;
- resistente a stress meccanici e chimici;
- silenzioso e scorrevole, per migliorare l’efficienza operativa.
Abbiamo proposto LATAN 13 MDT05-01, un compound su base POM ottimizzato per i loro nastri modulari e sistemi di trasporto a spirale. Questo ha permesso loro di migliorare la sicurezza e rispondere alle normative più severe senza compromessi sulle prestazioni”.
Oltre ai nastri trasportatori, in quali altre fasi del processo alimentare si possono utilizzare questi compound?
“I materiali MDT sono versatili e si adattano a molte applicazioni lungo la catena produttiva alimentare:
- casse per frutta e verdura sanificabili;
- fascette stringicavo e componenti elettrici per linee automatizzate;
- tubi flessibili o rigidi, anche per acqua potabile;
- guanti, grembiuli, coperture in film sottile;
- utensili, accessori e moduli strutturali;
- componenti per forni e pastorizzatori, grazie ai gradi per alta temperatura.
In pratica, ovunque ci sia un rischio di contaminazione da plastica e la necessità di garantire sicurezza, igiene e tracciabilità, i nostri compound MDT sono una soluzione affidabile”.

I vostri interlocutori sono sempre i costruttori di impianti o talvolta anche gli end user?
“Lavoriamo principalmente con costruttori di impianti e produttori di componenti, ma sempre più spesso veniamo coinvolti direttamente dagli end user, in particolare dalle aziende alimentari che desiderano aumentare la sicurezza dei loro processi produttivi.
Il dialogo con gli end user è fondamentale: ci consente di anticipare i bisogni del mercato, sviluppare soluzioni su misura e contribuire attivamente alla creazione di filiere più sicure e sostenibili”.
Queste termoplastiche stanno trovando riscontro anche presso aziende alimentari in Italia? Di quali settori in particolare?
“Sì, assolutamente. In Italia abbiamo riscontri molto positivi, soprattutto nei comparti:
- trasformazione alimentare (carne, ortofrutta, prodotti da forno);
- packaging per alimenti freschi;
- logistica e movimentazione (contenitori, trasportatori);
- automazione di linea.
La spinta alla digitalizzazione e alla sicurezza alimentare, insieme all’attenzione crescente verso la sostenibilità, stanno favorendo l’adozione dei nostri MDT anche nel mercato nazionale, oltre che all’estero”.



