Gli spinaci e il minestrone sono i prodotti più venduti tra quelli disponibili nel magazzino frigorifero di Orogel, il più grande d’Italia. Per offrire ai consumatori alimenti di qualità ineccepibile, ogni singola fase di lavorazione è soggetta a rigorosi controlli, eseguiti anche con l’impiego di sensori di pressione e livello di VEGA. Che mette così i suoi strumenti di misura al servizio della logistica delle verdure surgelate.
Il gruppo Orogel è il leader italiano nella produzione di vegetali freschi surgelati e conta undici siti produttivi. Tre di questi – Cesena, Ficarolo (in Veneto) e Policoro (in Basilicata) – sono specializzati nella surgelazione. I prodotti giungono negli stabilimenti subito dopo la raccolta e vengono preparati per la surgelazione entro poche ore, per garantire il mantenimento di tutte le proprietà nutrizionali. Il processo prevede diverse fasi: dopo la cernita, le verdure vengono lavate, tagliate, scottate e infine surgelate. Dopodiché vengono confezionate in buste e scatole e stoccate a una temperatura di -25 C fino al momento in cui verranno distribuite. Lo stabilimento di Cesena svolge un ruolo centrale: qui, i prodotti surgelati provenienti da Ficarolo e Policoro vengono raccolti, confezionati, immagazzinati e infine distribuiti.
Il tutto richiede superfici molto estese. Lo stabilimento di Cesena conta più di 300.000 metri quadrati e ha una capacità produttiva di 60.000 tonnellate di prodotti surgelati all’anno, dalle verdure a foglia ai vegetali grigliati o impanati, fino ai piatti pronti. Le sole celle di stoccaggio occupano una superficie di 14.000 metri quadrati e offrono spazio sufficiente per ospitare 50.000 europallet EPAL o, in altri termini, 40.000 tonnellate di verdura. Si tratta del magazzino frigorifero più grande d’Italia e di uno dei più grandi d’Europa.

Lo stabilimento di Orogel a Cesena
Condizioni difficili all’interno delle celle frigorifere
In fase di progettazione dello stabilimento, Orogel non ha lasciato nulla al caso. L’intero processo è stato ottimizzato nei minimi dettagli, dalle superfici coltivate alle linee di lavorazione e surgelazione, fino alle attività logistiche e di distribuzione. Ogni cosa deve funzionare alla perfezione. Per garantire la qualità ineccepibile dei prodotti surgelati nel corso del processo di lavorazione, ogni singolo passaggio è rigorosamente monitorato. Questo avviene in presenza di temperature di -30 C e di una depressione costante di -5 mbar.
Anche in materia di igiene gli standard sono molto elevati. Tutti i sensori devono quindi essere resistenti ai detergenti e ai getti d’acqua calda in pressione. Inoltre, per assicurare il pieno controllo delle complesse procedure all’interno del magazzino frigorifero, sono necessari numerosi processi secondari.
Per questa ragione, tra il 2019 e il 2020 è stata installata un’intera serie di nuovi strumenti, tra cui il sensore radar compatto VEGAPULS C11 e il VEGABAR 82. Molti sensori sono installati in punti di difficile accesso, per cui risulta particolarmente utile l’app VEGATOOLS che consente la messa in servizio e la parametrizzazione dei sensori da remoto.

Sensore di livello radar a 80 GHz con cavo integrato
Una soluzione semplice per processi standard
I sensori VEGAPULS C 11 sono stati installati direttamente dal team di automazione di Orogel. Si impiegano in numerosi punti in serbatoi interni ed esterni, per esempio nei serbatoi di lavaggio, dove lavorano in maniera affidabile indipendentemente dalla formazione di schiuma e condensa. Le prime fasi di lavaggio iniziano all’esterno, nei tunnel di lavaggio, e la frutta e/o la verdura vengono pulite con acqua nelle vasche.
La misura precisa del livello nei serbatoi influisce direttamente sull’efficienza del processo. Grazie al rispetto della precisione di dosaggio nei serbatoi interni ed esterni, è possibile lavorare una maggiore quantità di prodotto. In passato si verificavano spesso misure errate dovute alle adesioni sullo strumento. Il VEGAPULS C 11 effettua la misura in maniera affidabile, anche in caso di forti oscillazioni della temperatura. Orogel apprezza molto la possibilità offerta dai sensori VEGAPULS C 11 di impiegare la tecnologia radar – sofisticata e finora troppo costosa o troppo complessa per molte applicazioni – anche nei processi “normali”.
Il cuore del sensore è un nuovo microchip radar sviluppato da VEGA, ottimizzato specificamente per le esigenze della misura di livello. Grazie alle dimensioni ridotte, il sensore è molto compatto e può essere installato anche in spazi angusti, un vantaggio particolarmente apprezzato soprattutto negli impianti consolidati. La serie VEGAPULS è realizzata con grado di protezione IP66/IP68 ed è quindi insensibile all’acqua di lavaggio. Anche le condizioni ambientali e di processo non influenzano quasi per niente il VEGAPULS C 21. Oltre alla tecnologia radar a 80 GHz, a garantire valori di misura affidabili praticamente 24 ore su 24 è soprattutto l’elaborazione ottimizzata del segnale. L’ottima focalizzazione della tecnologia a 80 GHz fa sì che il raggio radar possa essere orientato esattamente sul prodotto da misurare. Le riflessioni di disturbo, causate per esempio da adesioni sul sistema di antenna, vengono semplicemente soppresse.
Grazie a Bluetooth e alla struttura di calibrazione intuitiva, l’installazione del sensore è stata rapida. La tecnologia Bluetooth semplifica in maniera decisiva la parametrizzazione, la visualizzazione e la diagnostica, specialmente in ambienti difficili, aree a rischio di esplosione o punti di misura di difficile accesso come quelli presenti nelle celle frigorifere. Immettendo il numero di serie è inoltre possibile richiamare tutte le informazioni riguardanti lo strumento VEGA. In questo modo si semplificano i successivi interventi di manutenzione.

Trasmettitore di pressione con cella di misura in ceramica, uscita cavo assiale e custodia esterna
Misura di pressione sicura ed estremamente precisa
Mentre il VEGAPULS C 11 è stato apprezzato per la semplicità d’impiego, il VEGABAR 82 ha richiesto un po’ più di attenzione. Questo è dovuto alle complesse condizioni nel magazzino. Qui è richiesto un costante equilibrio tra pressione interna e pressione ambiente. Ciò rende necessario un monitoraggio e un controllo continui per evitare che insorgano problemi nel sistema di refrigerazione del locale e si corra il rischio di perdere gran parte dei prodotti immagazzinati. Una misura di pressione costante consente di evitare questo tipo di problemi nel sistema di refrigerazione. La differenza di pressione è di pochi mbar, per cui per Orogel era importante impiegare uno strumento che avesse un’elevata precisione e una lunga stabilità nel tempo. La scelta è caduta sul VEGABAR 82, che effettua la misura in millibar e garantisce un controllo costante della pressione nel locale. Precedentemente, il personale VEGA era stato coinvolto nello studio del progetto della pressione del locale magazzino. Dopo l’installazione, i sensori VEGABAR 82 sono stati sottoposti a un test di messa in servizio.
Il sensore di pressione VEGABAR 82 è un robusto “multitalento” impiegato in molte applicazioni. Il suo tratto distintivo è la cella di misura in ceramica prodotta da VEGA stessa. L’azienda offre infatti soluzioni complete per la tecnica di misura di pressione. Prima dei VEGABAR 82 si impiegavano sensori compatti, che però erano soggetti a guasti dell’elettronica dovuti alle condizioni ambientali. Il VEGABAR 82 è stato fornito in esecuzione con compensazione climatica. Questo rende il trasduttore di pressione ideale per le difficili condizioni che vigono nelle celle frigorifere con i prodotti freddi e l’ambiente umido. L’elemento sensore è una cella di misura di pressione assoluta priva d’olio CERTEC®, incapsulata con una robusta membrana in ceramica. Oltre ad essere resistente agli shock termici, il sensore ha una resistenza al sovraccarico estremamente elevata (fattore 200). L’elettronica del sensore separata è collegata all’esterno tramite un cavo. Con questa soluzione si evita che le condizioni ambientali della cella frigorifero gravino su di essa. L’elettronica separata dei sensori VEGABAR 82 ha inoltre consentito di eliminare il problema dei ponti termici.
Conclusioni: Orogel collabora con VEGA da oltre 20 anni e apprezza molto la cooperazione. Lo specialista di prodotti surgelati beneficia dell’esperienza pluriennale di VEGA nel campo delle applicazioni di nicchia. Questo consente di trovare sempre una soluzione anche per questioni complesse legate alla misura di livello e pressione, ad esempio in presenza di punti di misura di difficile accesso o necessità di rilevamento di minime differenze di pressione.

VEGABAR 82 con cella di misura in ceramica e connessione igienica




