Peroni supporta l’evoluzione sostenibile della filiera agroalimentare

08.08.2021
La raccolta dell’orzo è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per la filiera brassicola e quest’anno Birra Peroni ha voluto celebrarla con lo sguardo rivolto al futuro, presentando i risultati e lo stato di avanzamento dei progetti più innovativi che sta portando avanti insieme ai propri partner nell’ambito di Campus Peroni per supportare, attraverso la tecnologia, l’evoluzione sostenibile della filiera.
L’evento, organizzato a Roma nella suggestiva cornice di Piazza di Pietra, è stata l’occasione per stimolare un confronto aperto anche con gli stakeholders istituzionali, finalizzato ad evidenziare come l’innovazione tecnologica in campo agricolo favorisca non solo una maggiore qualità e sostenibilità della produzione, coerentemente con gli obiettivi indicati dal PNRR nella componente “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, ma anche un recupero di competitività da parte delle aziende del comparto, essenziale in chiave di ripresa post-pandemica.
“Voglio fare i complimenti a questa iniziativa: qui si respira agricoltura, digitalizzazione e, quindi, transizione ecologica”, ha commentato Vannia Gava, sottosegretario di Stato al Ministero della Transizione ecologica. “Abbiamo investito un terzo dei fondi che l’Europa ci ha destinato con il Recovery Fund proprio per questa missione. L’impegno ad andare verso un ambiente pulito e sostenibile è preso e noi, come governo, vogliamo supportare questo processo innanzitutto attraverso la semplificazione della burocrazia: dobbiamo offrire un accesso rapido ed efficace ai fondi stanziati. Dobbiamo ridurre i tempi e affidarci alla tecnologia, creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile. Il settore agroalimentare rappresenta una bandiera del nostro Paese. Ben vengano le nuove tecnologie applicate alla filiera: serviranno per ottimizzare le risorse e consentiranno la tracciabilità del prodotto per dare al contempo garanzie di qualità e chiarezza al consumatore. Il nostro ruolo di governo non è quello di tassare, ma di accompagnare le aziende lungo questo processo con poche regole ma chiare, che possano essere applicate e controllate”.
“La transizione ecologica del settore agroalimentare va gestita in un’ottica di filiera”, ha dichiarato Federico Sannella, direttore Relazioni Esterne ed Affari Istituzionali Birra Peroni. “Come azienda di trasformazione, sappiamo di poter giocare un ruolo importante in questo percorso di trasformazione, ma è necessario che tutti gli attori della filiera siano coinvolti: le aziende agricole, il settore della distribuzione, il mondo della ricerca, le università e lestart-up più innovative: tutti devono collaborare in una logica di open innovation che deve essere sostenuta da investimenti adeguati e progettualità’ concrete”.
“ASviS è una rete che lavora in gruppi sui diversi goal dell’agenda dell’Onu e la transizione digitale, se adeguatamente orientata, è uno strumento che può accelerare il raggiungimento di questi obiettivi”, ha spiegato Elisabetta Cammarota, Coordinatrice dei progetti relativi a transizione digitale e sviluppo sostenibile di ASVIS. “Il goal 2, incentrato sull’agricoltura e la sicurezza alimentare , ha molto puntato sulla condivisione di dati, che deve diventare un volano dell’agricoltura, così come ci raccomanda l’Europa. L’aspetto più rischioso di questo processo, però, riguarda le competenze. Una transizione digitale in una zona rurale è un 4.0 che non funziona. Questo messaggio arriva forte dall’Europa, che vede quanto in Italia siamo indietro su questo aspetto come sull’uso sostenibile delle risorse naturali. Dobbiamo accelerare: portare queste competenze agli agronomi e agli operatori del settore è un salto enorme, così come aumentare la misurabilità per il miglioramento continuo. Il digitale non deve essere fine a sé stesso ma devono essere a servizio dei processi naturali garantendone la sostenibilità e la resilienza anche ai cambiamenti climatici in corso. E’ necessaria anche una valutazione dell’impatto sociale, dell’eventuale inquinamento eccessivo o della carenza delle risorse primarie e critiche. Per andare verso la direzione della sostenibilità serve un approccio sistemico, con tanti attori che collaborano, esattamente come sta lavorando Birra Peroni”.


