Ricerca continua, sviluppo tecnologico e sostenibilità guidano l’evoluzione delle soluzioni progettate da IPM srl con una nuova gamma di macchine elettriche ad alta precisione, certificate ECO-Technology e presentate al Plast 2026.
Fin dalla sua fondazione, circa 40 anni fa, continuo è stato l’investimento di IPM SRL in ricerca e sviluppo, elemento chiave per anticipare le esigenze di un mercato in costante evoluzione. In questa direzione, oltre la tradizionale gamma di macchine a funzionamento oleodinamico da preferirsi per la produzione di tubi di grande diametro e spessore, è stata recentemente progettata una nuova serie di macchine completamente elettriche ed eco-sostenibili, sviluppate per rispondere alle crescenti richieste dell’industria in termini di risparmio energetico, elevata precisione, stabilità di processo e rispetto dell’ambiente.

: I Soci IPM: Bruno Barabani, Silvia Geminiani e Claudio Argnani
La nuova gamma comprende bicchieratrici, taglierine e sistemi per l’imballaggio automatico dei tubi, progettati per garantire elevati standard di produttività ed efficienza. In particolare, le soluzioni dedicate al fine linea integrano sistemi robotizzati e tecnologie di Intelligenza Artificiale, che consentono di automatizzare le operazioni di manipolazione, confezionamento e gestione del prodotto finito, migliorando la continuità operativa e la qualità complessiva del processo.
A tutela dell’impegno continuo verso la sostenibilità, l’azienda ha registrato il marchio ECO-Technology, che contraddistingue tutte le macchine GREEN e certifica l’adozione di tecnologie a basso impatto ambientale, efficienza energetica e innovazione industriale.
I vantaggi della nuova generazione di macchine elettriche
Il passaggio dalla tecnologia idraulica a quella completamente elettrica rappresenta oggi una scelta evolutiva concreta per il mondo delle macchine industriali. Non si tratta soltanto di sostituire un sistema di azionamento con un altro, ma di adottare un’architettura più efficiente, più precisa, più pulita e più coerente con le esigenze moderne di produttività e sostenibilità.
L’eliminazione della centrale idraulica e quindi dell’utilizzo di olio per l’azionamento di attuatori e movimentazioni meccaniche consente di ripensare la macchina in modo più razionale. In una soluzione elettrica, infatti, l’energia viene utilizzata in modo puntuale, solo quando richiesta dal processo, mentre nei sistemi idraulici una parte rilevante dei consumi è legata al funzionamento continuo della centrale e alle inefficienze proprie del circuito.
Risparmio energetico – Uno dei principali vantaggi è quindi il risparmio energetico. Questo beneficio non è stato considerato solo in termini teorici, ma è stato analizzato attraverso un lavoro strutturato di rilievo e confronto, sviluppato con Turtle, spin-off dell’Università di Bologna. L’attività è stata condotta mediante misurazioni strumentali specifiche, finalizzate a rilevare in modo oggettivo sia i consumi energetici sia l’impronta di CO2 associata al funzionamento della macchina. Da questo studio è emerso un miglioramento misurabile, con una riduzione del consumo energetico e del relativo impatto ambientale di circa il 30% .

Intelligenza artificiale e robot per APP 800 – impianto di confezionamento
Precisione e stabilità di processo
La tecnologia elettrica consente di ottenere un livello superiore di precisione e stabilità. Il controllo diretto degli assi permette infatti di gestire posizione, velocità, accelerazione e forza con maggiore accuratezza e ripetibilità, riducendo l’influenza di variabili tipiche dei sistemi idraulici, come temperatura dell’olio, perdite di carico, usura dei componenti e variazioni del comportamento nel tempo. Questo si traduce in un processo più stabile, in una maggiore costanza prestazionale e in una qualità più uniforme.
Ridotta manutenzione
L’assenza della centrale idraulica elimina tutte le attività connesse alla gestione dell’olio, alla sostituzione dei filtri, al controllo di tubazioni, raccordi, valvole e possibili perdite. Ridurre il numero di componenti soggetti a usura e degrado significa diminuire gli interventi ordinari e straordinari, migliorando la disponibilità della macchina e contribuendo alla continuità produttiva.

Stazione di confezionamento centralizzata per tubi in PP di diametri e lunghezze variabili prodotti da 6 linee di estrusione
Minore impatto ambientale
Anche sotto il profilo ambientale il vantaggio è evidente. Alla riduzione dei consumi energetici si affianca l’eliminazione dell’olio idraulico, con benefici diretti in termini di pulizia, sicurezza, minore rischio di sversamenti e semplificazione della gestione dei materiali di esercizio. Inoltre il livello di rumorosità è notevolmente ridotto, migliorando le condizioni di lavoro degli operatori. In un contesto industriale sempre più attento alla sostenibilità, questo rappresenta un valore sia operativo sia strategico.
Cicli macchina più brevi e costanti
La tecnologia elettrica consente di ottenere cicli macchina più brevi e soprattutto più costanti. La dinamica dei motori elettrici e la precisione del controllo permettono di ottimizzare i movimenti, ridurre i tempi improduttivi e mantenere elevata la ripetibilità del ciclo. Non conta infatti solo la velocità massima raggiungibile, ma la capacità della macchina di mantenere la stessa prestazione nel tempo, in modo stabile e affidabile.
Grazie a questo approccio orientato all’innovazione e alla sostenibilità, IPM continua a sviluppare tecnologie in grado di contribuire concretamente alla trasformazione e all’ammodernamento dell’industria del settore, offrendo soluzioni sempre più efficienti, affidabili e rispettose dell’ambiente.

Alberto Argnani, Luca Barabani, Gian Marco Benedetti e alcuni dipendenti di IPM
Benefici della robotica e AI nella gestione del fine linea d’estrusione
- Automazione dei processi di fine linea: manipolazione e confezionamento dei tubi senza intervento manuale
- Ottimizzazione continua: algoritmi AI per regolare i parametri produttivi in tempo reale
- Riduzione fermi macchina e scarti: maggiore qualità e continuità operativa
Durante il simposio dal titolo “Stronger Toghether”, alla presenza di oltre 130 clienti italiani ed esteri alla ricerca di qualità, tecnologia, novità e personalizzazioni, elementi chiave per differenziarsi sul mercato ed essere sempre più competitivi, IPM ha presentato le ultime innovazioni tecnologiche: traini, taglierine, bicchieratrici, curvatubi, filettatrici, ma soprattutto macchine e impianti per l’automazione del fine linea, funzionanti 24 ore su 24, che in termini di precisione, velocità e durata possono replicare e sostituire il lavoro umano, risolvendo i problemi legati all’inaffidabilità ad alla carenza della manodopera, alleviando le persone da lavori ripetitivi, pesanti e pericolosi.
Motivazioni per le quali questi impianti sono sempre più richiesti da clienti di tutto il mondo, precisa IPM. Impianti costituiti da insiemi di macchine e robot che oggi grazie all’IA, mediante telecamere e sensori sempre più precisi oltre a software più potenti, attraverso il riconoscimento delle immagini rendono possibile il riconoscimento degli oggetti e la loro classificazione, producendo, selezionando, assemblando, imballando previo controllo di ogni singolo elemento, in aree sempre più vaste.
Inoltre, attraverso l’autoapprendimento, le loro funzioni riescono a migliorare ripetutamente nel tempo. Impianti che possono essere controllati a distanza, consentendo una migliore efficienza produttiva ed una manutenzione programmata. Questo però non significa che oggi sia possibile sostituire totalmente ciò che possono fare gli esseri umani. L’ideale, sottolinea IPM, è unire i punti di forza dei robot e degli esseri umani, creando spazi in cui possono lavorare insieme.

Il marchio certifica: adozione di tecnologie a basso impatto ambientale, efficienza energetica dimostrata, innovazione industriale orientata all’automazione e alla precisione
Nella foto in apertura: La bicchieratrice BA 200PPE




