K 2022: Kraiburg mette in valigia soluzioni per la sostenibilità dei TPE

Kraiburg

In occasione della prossima fiera K 2022, che si terrà dal 19 al 26 ottobre a Düsseldorf, KRAIBURG TPE, azienda esperta nelle gomme termoplastiche, si presenta con un esteso assortimento di soluzioni sul tema della sostenibilità. Dal suo stand al K, ubicato storicamente nella “Via della Gomma”, il produttore offre sistemi e soluzioni incentrati sugli elastomeri termoplastici (TPE) e su una estesa gamma di servizi.

I preparativi per il K 2022 sono in fermento perché mancano solo poche settimane al momento in cui la fiera di Düsseldorf aprirà le sue porte al mondo delle materie plastiche. “Le nostre distinte di imballaggio per allestire lo stand in fiera sono pronte ed evidenziano chiaramente la nostra priorità. Abbiamo messo in valigia una serie rilevante di temi riguardanti soluzioni per la sostenibilità dei TPE, nonché servizi complementari, con i quali intendiamo dare supporto ai nostri clienti”, dichiara il CEO di KRAIBURG TPE Oliver Zintner. “La nostra ricetta di successo si basa sul fornire compound di alta qualità e servizi affidabili, orientati ai risultati. Questa mission si rispecchia anche nella nostra partecipazione alla fiera. Facciamo confluire la nostra decennale esperienza in soluzioni nuove e sostenibili di cui tutti possono approfittare. Sono certo che questo mix di prestazioni incontrerà grande consenso”, riassume Zintner nel descrivere la partecipazione alla fiera K.

Ecco un estratto degli highlight che saranno presentati alla K 2022:

Prova di riciclabilità: Su incarico di KRAIBURG TPE, l’istituto di prova e certificazione indipendente, Institute cyclos-HTP, ha verificato e confermato con successo la compatibilità di materiali TPS selezionati nel flusso di riciclo (recycling stream) del polietilene ad alta densità (HDPE) e del polipropilene (PP). Fino ad ora si ipotizzava che il TPS non fosse riciclabile nel flusso dei materiali di scarto: la compatibilità nel recycling stream del PP e del HDPE con selezionati compound di KRAIBURG TPE è ora stata dimostrata e confermata.

RC/UV: Con una percentuale di riciclo post-industrial minima del 20% e massima del 40%, questa serie soddisfa gli elevati requisiti dei car makers per l’esterno vettura, ad es. la resistenza agli agenti atmosferici e l’elevata qualità estetica. Questa serie di prodotti consente ai clienti di sostituire in modo equivalente i compound in uso con compound in TPE contenenti riciclato, contribuendo così all’economia circolare delle materie plastiche.

Interior PIR TPE: Questa nuova serie di materiali contribuisce al rispetto delle quote di riciclo che i car makers vogliono garantire. Interior PIR TPE offre fino al 38% di materiale riciclato, fornendo così al mercato dell’automobile un’alternativa alle soluzioni standard che sia sostenibile e affidabile. Le materie plastiche riciclate post-industrial utilizzate sono materiali di scarto non interni all’azienda che si ottengono durante la produzione di manufatti in plastica. KRAIBURG TPE li utilizza, tra l’altro, per la produzione di compound per la realizzazione di componenti per interno vettura sostenibili.

Universal PCR TPE: Si tratta di compound versatili, tagliati su misura per soddisfare i requisiti di numerose applicazioni nel settore dell’industria e nel settore consumer e consentono di impiegare una percentuale di materia prima da riciclo post-consumer del 41%. La proposta include compound in colore naturale ed anche nel tipico colore “grigio da riciclato”. I naturali sono colorabili in base alle più svariate esigenze. Inoltre, occorre evidenziare che le caratteristiche meccaniche di questi materiali che contengono riciclato non sono inferiori alle comuni soluzioni in commercio.

I visitatori della fiera K 2022 potranno confrontarsi su discussioni tecniche riguardanti l’assortimento dei compound di KRAIBURG TPE e dei servizi dedicati al settore medicale, industriale, automotive e dei beni di consumo. Tra le novità più rilevanti ci sono inoltre il TPE termoconduttivo e il TPE ad alta resistenza chimica per il settore della cosmesi, nonché la definizione del Product Carbon Footprint (PCF) per i compound. “Apprezziamo davvero la relazione di persona con i nostri clienti, i soggetti interessati e i partner commerciali. La nostra offerta si è notevolmente allargata e penso che avremo molti argomenti di cui parlare”, dichiara Oliver Zintner.

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