
CMI Industries amplia la propria presenza nel settore food & beverage, affiancando al tradizionale riempimento chimico nuove soluzioni dedicate ai prodotti alimentari e alle bevande. L’azienda è attiva in numerosi mercati internazionali, tra cui Mediterraneo, Medio Oriente, America e Australia, con una crescente attenzione verso sostenibilità, efficienza e partnership tecnologiche strategiche.
C’è chi nel packaging corre perché deve inseguire il mercato, e chi corre perché ha imparato a stare sempre mezzo passo avanti. CMI Industries appartiene a questa seconda categoria.
La formula del successo dell’azienda italiana è semplice a dirsi, ma complessa da realizzare: riportare il focus sul core business, investire in know-how e garantire ai clienti soluzioni “chiavi in mano”. Il risultato? Una crescita costante che ha portato il fatturato oltre i dieci milioni di euro.
Oggi CMI non è dunque solo un “nome familiare” per chi lavora in Italia: la quota export pesa ormai più del 60%, con macchine installate in Europa, Medio Oriente, Nord Africa e interessanti aperture verso gli Stati Uniti. E in un settore sempre più competitivo – dove anche i costruttori dall’estremo oriente puntano alla fascia alta – l’azienda parte da una convinzione molto forte, una pietra angolare sulla quale costruire il prossimo futuro: l’industria del packaging rimane uno dei motori più solidi del manifatturiero italiano.
Obiettivo: riduzione dei tempi di fermo impianto e i costi operativi
Il core business è da sempre il chimico: CMI realizza macchine per il riempimento e il dosaggio di prodotti corrosivi, un know-how che pochissimi in Italia possiedono, ma il food è un settore sempre più importante per l’azienda: dalle creme spalmabili al miele, passando per maionese e ketchup, fino alle marmellate, CMI studia costantemente nuove soluzioni per rispondere alle richieste dei clienti e garantire la stessa qualità e affidabilità che contraddistinguono le nostre linee.
Tradizionalmente, in Italia molti impianti vengono utilizzati fino a quando non si verificano guasti, mentre all’estero i clienti richiedono piani di manutenzione preventiva, con ricambi sempre disponibili e controlli periodici per garantire continuità produttiva. Per rispondere a queste esigenze, sono state ampliate le soluzioni digitali e gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, capaci di prevedere eventuali malfunzionamenti prima che si verifichino.
L’approccio non riguarda solo la manutenzione: l’IA supporta la programmazione, l’ottimizzazione dei processi e la sostenibilità delle macchine. In azienda stiamo formando il personale per utilizzare questi strumenti in tutti i reparti, dal reparto tecnico a quello produttivo, integrando la predittività nella gestione quotidiana. L’obiettivo è duplice: ridurre i tempi di fermo impianto e i costi operativi, e allo stesso tempo offrire ai clienti una garanzia di continuità e affidabilità che rafforza il rapporto di fiducia. Crediamo che chi saprà integrare queste tecnologie resterà competitivo, mentre chi non lo farà rischia di restare indietro. In questo senso, l’innovazione non è solo un vantaggio tecnico, ma una componente strategica del nostro modello di business, capace di migliorare efficienza, sostenibilità e servizio al cliente.
Keyword: “sostenibilità”
Le nostre macchine sono già progettate per essere poco energivore, con consumi ridotti. Da anni proponiamo ai clienti sistemi di lavaggio rapido che minimizzano l’uso dell’acqua, grazie a un brevetto chiamato “Ultracleaning”. Inoltre, utilizziamo motori brushless di ultima generazione invece dei tradizionali motori asincroni, per ottimizzare l’efficienza energetica complessiva. In questo modo le macchine uniscono prestazioni elevate a un impatto ambientale contenuto, anche se ulteriori margini di miglioramento richiedono innovazioni future.
Le macchine di CMI sfruttano le funzioni gestionali dei più moderni PLC, programmati direttamente dal personale. Le interfacce HMI (touch screen) multifunzione garantiscono un utilizzo intuitivo e immediato di tutti i sistemi macchina.
La tecnologia di riempimento di CMI si articola in tre tecnologie: flowmeters, piston fillers e gravity fillers.
La logica dell’innovazione
Nell’ambito del riempimento con misuratori di portata magnetici o massici riscuote successo il modello Logyka. Si tratta di una serie di riempitrici adatte a trattare qualsiasi prodotto liquido – denso, cremoso, schiumoso, anche infiammabile – e caratterizzate da versatilità e precisione di dosaggio, grazie all’uso di flussimetri che riducono sensibilmente il margine di errore.
Logyka utilizza infatti tecnologie a misuratori magnetici o massici (mass flow-meters) e rappresenta oggi un punto di riferimento nel riempimento volumetrico e a peso. La sua elevata precisione di dosaggio consente una significativa riduzione dei costi operativi. Il reparto tecnico è riuscito a sviluppare un concetto innovativo di cambio formato rapido, facilitato da un sistema di codifica a colori che elimina il rischio di errori da parte dell’operatore.
La serie Logyka è dotata inoltre del sistema di lavaggio automatico brevettato Ultracleaning Electronic System, che consente di soddisfare gli standard igienici più stringenti. Esso permette inoltre di ridurre dell’85% il tempo necessario al cleaning e del 75% l’utilizzo – e quindi lo smaltimento con i relativi costi – di detergenti e prodotti di pulizia. Anche le spese di manuten- zione diminuiscono grazie all’assenza di guarnizioni. I misuratori di portata induttivi rappresentano il sistema ideale per qualsiasi tipo di prodotto liquido, inclusi quelli viscosi o abrasivi.
A Interpack la nuova Logyka proattiva grazie all’IA
A Interpack 2026, la fiera internazionale delle tecnologie per il packaging che si terrà a Düsseldorf dal 7 al 13 maggio prossimi, CMI presenterà la nuova macchina Logyka-R 2026 Automatica per tutti i prodotti e in grado di gestire recipienti nella gamma 500…2000ml – ci trovate al padiglione 13 stand A94
L’innovativa soluzione offre prestazioni evolute grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale integrata nella macchina. Lo speciale algoritmo sviluppato dal Dipartimento R&D di CMI consente di avere una macchina “totalmente trasparente” nei confronti dell’utente e di un eventuale sistema ERP installato nel sito produttivo.
Durante le operazioni di SAT e di FAT, la macchina inizia infatti a comparare le funzionalità di esercizio con i dati di progettazione. Così facendo diventa “un organismo proattivo” nei confronti del processo in cui verrà installata.
Le variazioni di volume dei recipienti gestiti e di viscosità/temperatura del prodotto alimentano la banca dati della macchina in modo che l’operatore possa aggiornare il processo: insomma Logyka-R 2026 diventa a tutti gli effetti un “collaboratore” dell’operatore.




