IPM: impianti intelligenti e personalizzati per soddisfare le richieste dei clienti

IPM stronger together

La qualità del Made in Italy nel settore delle macchine per l’estrusione è un principio fondamentale per IPM -Italian Plastic Machinery, nonché oggetto del simposio che ha attirato oltre 130 clienti provenienti dai 5 continenti.

 

Dalla progettazione, alla realizzazione, ogni macchina nasce e prende vita all’interno di IPM -Italian Plastic Machinery, espressione del Made in Italy, che rappresenta un’eccellenza italiana nel settore delle macchine per l’estrusione. Un percorso fatto di sfide, entusiasmo, talento e passione che recentemente è stato protagonista del simposio dal titolo “Stronger Together” organizzato il 19 febbraio scorso dall’azienda lughese presso la sede di via dell’Artigianato 13.

In questa occasione, IPM – guidata dai tre soci fondatori Claudio Argnani, Bruno Barabani e Silvia Geminiani – ha accolto clienti italiani e internazionali alla ricerca di qualità, innovazione tecnologica e soluzioni personalizzate: elementi chiave per differenziarsi sul mercato, rafforzare la competitività e affrontare con successo le sfide di un settore in continua evoluzione. Oggi le macchine IPM sono presenti in 124 Paesi nei cinque continenti.

“Il mondo della manifattura è in rapida evoluzione, e il cambiamento non solo è inevitabile, ma sta accelerando”, ha commentato Silvia Geminiani. “Il simposio è stato accolto con grande interesse da parte dei nostri clienti, alla ricerca di qualità, tecnologia, innovazione e personalizzazione: fattori essenziali per distinguersi sul mercato ed essere sempre più competitivi”.

Durante la giornata, i manager di area – intervenuti in diverse lingue – hanno illustrato le numerose innovazioni tecnologiche presenti nello stabilimento, offrendo ai clienti l’opportunità di assistere al funzionamento delle macchine, porre domande e confrontarsi tra loro.

“IPM ha organizzato il simposio nella convinzione, maturata soprattutto dopo il periodo della pandemia, dell’importanza e della necessità del ritorno al contatto umano – spiegano i titolari – e dell’interazione diretta tra conoscenza, esperienza, esigenze dei clienti e il know-how sviluppato da IPM in 38 anni di continua ricerca e innovazione nel settore delle macchine per l’estrusione”.

 

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I soci Claudio Argnani, Bruno Barabani e Silvia Geminiani insieme a Elena Zannoni, Sindaca di Lugo e al team vendite IPM. Nella foto in apertura: automazione confezionamento di tubi in PP provenienti da 6 linee di estrusione

 

Autoapprendimento e controllo a distanza aumentano l’efficienza produttiva

L’azienda lughese, grazie a un avanzato ufficio tecnico di progettazione, trasforma le esigenze dei singoli clienti in progetti, e ogni progetto in una macchina o in un impianto personalizzato.

“Le tecnologie innovative aiutano a ottimizzare i processi e ad aumentare l’efficienza operativa”, commenta Silvia Geminiani. “Grazie a strumenti avanzati come il machine learning e l’analisi predittiva, le aziende possono monitorare e ottimizzare ogni fase produttiva, riducendo i costi e migliorando le prestazioni. Il futuro è sempre più legato alla robotica e all’intelligenza artificiale, grazie alle quali è possibile migliorare i processi produttivi. Il cambiamento del mondo del lavoro è ormai innegabile, anche per i più scettici”.

Durante il simposio, IPM ha presentato le più recenti innovazioni tecnologiche per l’estrusione e la lavorazione delle tubazioni in plastica, tra cui traini, taglierine, bicchieratrici, curvatubi, filettatrici e fessuratrici. Particolare attenzione è stata riservata alle macchine e agli impianti per l’automazione del fine linea di estrusione.

“L’innovativo impianto per l’automazione del fine linea di estrusione di tubi in PVC fino a 800 mm di diametro, sia corrugati sia lisci, funzionante 24 ore su 24, rappresenta una novità assoluta nel settore”, precisa Silvia Geminiani. “L’impianto è in grado di replicare e sostituire il lavoro umano in termini di precisione, velocità e durata, risolvendo le problematiche legate all’inaffidabilità e alla carenza di manodopera, e liberando le persone da lavori ripetitivi, pesanti e pericolosi. Si tratta di criticità ormai diffuse, e per questo questi impianti sono sempre più richiesti dai clienti di tutto il mondo”.

“Sono impianti complessi – aggiungono i titolari – che, per ragioni dimensionali, non possono essere esposti in fiera. Sono costituiti da insiemi di macchine e robot che, grazie all’intelligenza artificiale, telecamere e sensori sempre più precisi, e software avanzati di riconoscimento immagini, permettono l’identificazione, la classificazione, la produzione, la selezione, l’assemblaggio e l’imballaggio dei prodotti, con controllo su ogni singolo elemento, anche in aree di lavoro sempre più ampie”.

 

 

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Inoltre, grazie all’autoapprendimento, le funzioni degli impianti migliorano continuamente nel tempo. Gli impianti possono essere controllati a distanza, garantendo maggiore efficienza produttiva e una manutenzione programmata. Questo, tuttavia, non significa che oggi sia possibile sostituire completamente le capacità degli esseri umani. L’ideale è combinare i punti di forza dei robot e delle persone, creando ambienti in cui possano lavorare insieme in modo sinergico.

IPM desidera inoltre rivolgere due ringraziamenti speciali. Il primo va alla sindaca di Lugo, Elena Zannoni, che durante il simposio ha sottolineato l’eccellenza dell’IPM e il valore che essa rappresenta per il territorio e per il Made in Italy. Il secondo ringraziamento è rivolto a tutti i dipendenti che, con impegno, partecipazione ed entusiasmo, hanno reso possibile il simposio, contribuendo con il loro lavoro al successo dell’azienda. Per tutto il team IPM, la partecipazione dei clienti, il loro interesse e le loro richieste sono stati motivo di orgoglio, soddisfazione e stimolo a ricercare costantemente soluzioni innovative. “E se ancora non esiste, non significa che sia impossibile da realizzare”: parole guida per IPM – Italian Plastic Machinery.

“Poiché siamo sempre più convinti che il futuro appartenga a chi saprà adottare le nuove tecnologie, nel 2025 continueremo a impegnarci nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni sempre più personalizzate e tecnologiche, capaci di supportare i nostri clienti nel miglioramento della qualità dei loro prodotti, completando l’automazione delle loro aziende mediante un controllo più preciso e una gestione ottimizzata delle risorse energetiche e dei processi produttivi”, conclude Silvia Geminiani.

 

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