ReLife acquisisce Casagrande Dario

Relife

Dopo la recente operazione in Lombardia con C.B.M. (Centro Brianza Macero), il Gruppo ReLife acquisisce anche Casagrande Dario S.r.l., (circa 6 milioni di euro di ricavi e oltre 30.000 tonnellate di rifiuti avviati a riciclo nel 2021), azienda trevigiana che entra così a fare parte della divisione ReLife Recycling, rendendo così sempre più realistico l’obiettivo del milione di tonnellate da avviare al riciclo in questo 2022.

Nata nel dopoguerra a Vittorio Veneto (TV), grazie all’idea di Giuseppe Casagrande, che, con un semplice carro trainato da cavalli, raccoglieva rifiuti per trasformarli in risorse, l’azienda nel 1975 coinvolge il figlio Dario e sua moglie Mirella, che mantengono la precisa missione del riciclo e insieme ai dipendenti garantiscono un servizio di elevata professionalità alle aziende del territorio.

Con la terza generazione, rappresentata da Lorenzo Casagrande e da sua moglie Luana, Casagrande Dario si sposta da Vittorio Veneto nel Comune di Cordignano, dove, nel 2011, è stato inaugurato il nuovo impianto di recupero e lavorazione di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, con immediate possibilità di ampliamento. Ora, la nuova svolta, con l’ingresso in uno dei più innovativi player dell’economia circolare in Italia e in Europa.

“Abbiamo sposato la filosofia del gruppo ReLife, oggi detenuto in maggioranza da F2i e dai soci fondatori, per mantenere l’efficienza e la vicinanza al territorio tipiche dello spirito imprenditoriale che contraddistingue il family business, e garantire, al tempo stesso, le più alte perfomance di qualità e processi da grande azienda, con un raggio d’azione sempre più ampio”, affermano Lorenzo Casagrande e la moglie Luana.

“Con l’acquisizione di Casagrande Dario S.r.l si aprono interessanti prospettive sia per il Gruppo ReLife, che per la stessa azienda”, ha spiegato Enzo Scalia, Direttore Generale di ReLife Group. “Per il Gruppo diventa sempre più concreto l’obiettivo del milione di tonnellate da avviare riciclo quest’anno, mentre l’azienda trevigiana si rafforzerà ulteriormente nei propri servizi ambientali, favorendo ancora di più lo sviluppo dell’economia circolare per le aziende che intendono migliorare le proprie perfomance ambientali”.

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