Il PVC ai Giochi Olimpici

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Dopo Beijing 2022, i XXV Giochi Olimpici Invernali saranno quelli di Milano – Cortina e si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026 (e dal 6 al 15 marzo nella forma di giochi paralimpici), per la quarta volta in Italia e per la prima volta in forma congiunta tra due città. Una grande vetrina per il nostro Paese che ha deciso, fin dai primi passi, di improntarla fortemente alla sostenibilità, con particolare attenzione agli obiettivi dell’Agenda Globale 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e alla riforma “New Norm” del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) che include la sostenibilità come elemento fondamentale dell’evento sportivo. L’attenzione sarà concentrata sulla progettazione delle infrastrutture, sull’approvvigionamento e sulla gestione delle risorse, sull’impatto ambientale, sull’energia rinnovabile, sul riutilizzo degli asset dei Giochi, sulla mobilità e sulla forza lavoro. A questo impegno si aggiunge proprio in questi giorni l’adozione, da parte della Giunta Comunale di Milano, delle linee guida per la realizzazione di eventi in città sempre più sostenibili e rispettosi dell’ambiente, e che includono, tra i diversi criteri di scelta, anche l’utilizzo di materiali totalmente riciclabili per gli allestimenti. Come parte del loro impegno integrante verso lo sviluppo sostenibile, le associazioni italiane ed europee del PVC hanno sempre ritenuto, e ritengono, di estrema importanza collaborare in iniziative volte a contribuire alla gestione sostenibile di grandi eventi sportivi, dai giochi olimpici invernali di Torino 2006 sino ai giochi di Milano-Cortina 2026, dalle Olimpiadi di Londra a quelle di Parigi 2024. 

La scelta di materiali sempre più sostenibili, quindi, è uno dei passaggi fondamentali per assicurare agli eventi sportivi, e allo sport in generale, una gestione in linea con tali obiettivi. Da sempre il PVC è uno dei materiali più utilizzati negli impianti e nelle attrezzature sportive per le sue caratteristiche di versatilità, facilità di lavorazione, durata, leggerezza, resistenza, facile manutenzione, riciclabilità ma anche di igiene e sicurezza. Negli impianti sportivi il PVC viene utilizzato sia negli edifici (ad esempio per tubazioni, serramenti) che nelle strutture temporanee come tende, banner, teloni, padiglioni, tensostrutture, shelter, strutture per la gestione delle emergenze, ecc. che possono poi anche essere smontate e riutilizzate per altri eventi futuri. 

Il PVC trova inoltre vasto impiego nell’abbigliamento sportivo, ad esempio in scarpe, scarponi, sci, pattini e per la protezione degli atleti (caschi, imbottiture, reti e schermi di sicurezza). 

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Verso la sostenibilità e la circolarità del PVC in Italia e in Europa 

La gestione dei manufatti in PVC a fine vita è un aspetto fondamentale in ottica di sostenibilità ed economia circolare e il PVC è in grado di dare una risposta a questo tipo di esigenza non solo grazie alla sua riciclabilità ma anche alla disponibilità di schemi di raccolta e riciclo dei manufatti a fine vita. Fin dal 2000 l’industria italiana ed europea del PVC, con i suoi impegni volontari decennali (prima Vinyl 2010, poi VinylPlus® e ora VinylPlus 2030), ha sviluppato schemi di raccolta e riciclo dei rifiuti in PVC provenienti dalle sue molteplici applicazioni d’uso. Ciò ha permesso di riciclare in 20 anni circa 6,5 milioni di tonnellate di PVC in nuovi prodotti (730.000 nel 2020), prevenendo così il rilascio in atmosfera di quasi 13 milioni di CO2 e creando 1.500 nuovi posti di lavoro in impianti di riciclo.

Guardando al futuro, il comparto del PVC conferma il suo forte impegno a riciclare 900.000 tonnellate di PVC all’anno entro il 2025, in linea con le ambizioni della Circular Plastics Alliance, e un milione di tonnellate entro il 2030. VinylPlus va oltre l’economia Circolare, e affronta altri temi di sostenibilità come efficienza energetica, approvvigionamento e produzione sostenibili, uso responsabile degli additivi e certificazione di sostenibilità. In Italia, PVC Forum Italia e VinylPlus hanno inoltre lanciato il progetto WREP (Waste Recycling Project) con lo scopo di promuovere lo sviluppo di schemi pilota di raccolta e riciclo per aumentare progressivamente quantità e qualità di PVC riciclato da scarti provenienti da rifiuti urbani e da edilizia, in un’ottica di economia circolare. Dopo una prima fase di studio, a partire dal 2018 sono state coinvolte nel progetto diverse multi-utility che gestiscono i servizi ambientali legati ai rifiuti: Gruppo Veritas tra Venezia e Treviso, Etra Spa nel bacino del Brenta, Isontina Ambiente nella zona di Gorizia e Alia Servizi Ambientali in Toscana tra le Province di Firenze, Prato e Pistoia. Tutte hanno ricevuto adeguata formazione con linee guida volte al riconoscimento e separazione degli scarti contenenti PVC per essere successivamente inviati a riciclo.

Ciò ha portato alla selezione di circa 540 tonnellate di PVC e alla conseguente produzione di circa 502 tonnellate di PVC riciclato (PVC-R) di qualità grazie anche al coinvolgimento di aziende attive nel settore del riciclo. Quest’anno il progetto sta coinvolgendo nuovi centri di raccolta comunali e nuovi riciclatori per crescere ancora ed evitare la discarica a molte altre tonnellate di PVC. Un secondo progetto sviluppato in Italia da PVC Forum con il supporto di VinylPlus potrebbe essere di interesse per gli organizzatori delle Olimpiadi, è il “PVC PARK” che ha proposto un modello di progettazione sostenibile per la realizzazione e/o riqualificazione di aree verdi e spazi comuni grazie ad un’efficace utilizzo di componenti in PVC anche riciclato in infrastrutture, tessuti e rivestimenti, arredi urbani, strutture temporanee, bacheche e segnaletica, ecc..

Per ogni componente è stata predisposta un’apposita scheda tecnica che riporta le principali caratteristiche del prodotto, la presenza di marchi o certificazioni ambientali, la conformità alle normative di riferimento e l’eventuale percentuale di materiale riciclato. Il primo progetto realizzativo, eseguito dallo Studio di Architettura Bianchetti, ha riguardato la riqualificazione e l’ampliamento in chiave turistica delle spiagge Tre Ponti e Buon Rimedio di Verbania sul lago Maggiore. Da segnalare è anche il VinylPlus® Product Label, il marchio di sostenibilità per prodotti in PVC destinati al settore edilizia e costruzioni valutato da Accredia (l’ente di accreditamento italiano) idoneo all’accreditamento sia a livello nazionale che europeo. Promosso da VinylPlus, tale Label è concesso alle aziende che offrono soluzioni in PVC con le più alte prestazioni di sostenibilità. Il marchio è stato riconosciuto come Schema di Certificazione di Approvvigionamento Responsabile all’interno del BREEAM®, lo standard di green building più noto al mondo, per prodotti in plastica per edilizia e costruzioni. Ad oggi il Label è stato concesso a 11 aziende, per 128 prodotti e sistemi di prodotto realizzati in 19 siti europei. 

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