Il made in Italy ricomincia ad avanzare. Dopo i primi accenni di ripresa evidenziati nel 2014, nei primi nove mesi del 2015 il trend del nostro paese ha registrato un ulteriore, seppur lieve, miglioramento. La conferma è arrivata dall’Istat che ha rivisto al rialzo le stime del Pil relative al primo e al secondo trimestre del 2015. Nei primi tre mesi del 2015, infatti, il Prodotto interno lordo è aumentato dello 0,4% mentre, nel secondo trimestre, il Paese è cresciuto dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti e dello 0,7% nei confronti del secondo trimestre del 2014. Un ritmo leggermente rallentato nel terzo trimestre, che ha visto un aumento dell’0,2% rispetto ai tre mesi precedenti, ma comunque dello 0,9% rispetto al terzo trimestre del 2014, ovvero l’incremento su base annua più alto registrato dall’Italia dal 2011. Questo quadro sostanzialmente positivo è in linea con i risultati della ricerca annuale effettuata dall’Osservatorio Mecspe, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione che si svolgerà a Parma dal 17 al 19 marzo 2016.
Secondo l’indagine di Mecspe, elaborata su un campione di 330 aziende del settore della meccanica, nei primi sei mesi del 2015 il grado di soddisfazione delle aziende è cresciuto. Se infatti nel 2014 il 45,1% del campione si dichiarava altamente soddisfatto dell’andamento della propria società, quest’anno il numero è salito al 64%. Dalla ricerca è emerso inoltre che l’indice di soddisfazione lievita con l’aumentare del numero dei dipendenti: più è grande l’azienda, maggiori sono le risposte positive. Prendendo infatti in esame realtà che contano al loro interno da 10 a 49 lavoratori, si nota come la massima soddisfazione sia espressa dal 62% del campione, arrivando a superare l’82% per le imprese con oltre 50 dipendenti. Allo stesso tempo, dall’Osservatorio si evince come, da gennaio a giugno 2015, il fatturato sia aumentato per il 47% delle imprese rispetto allo stesso periodo del 2014 e come le previsioni per il futuro siano positive. Dati, questi, che riflettono in pieno la ripresa economica e la rinnovata fiducia che stanno attraversando le aziende italiane e l’intero sistema Paese.
“Il trend attuale” – sottolinea Emilio Bianchi, Direttore di Senaf – “conferma la previsione positiva dell’ultimo nostro Osservatorio che preannunciava la definitiva uscita dalla crisi e la ripresa economica. Oggi possiamo affermare che quei dati rappresentano lo specchio del mercato con una prospettiva rosea per il futuro. Un rinnovato ottimismo che viaggia in parallelo con la crescita di Mecspe, che ogni anno si posiziona come un vero e proprio punto di riferimento per l’intero comparto dell’industria manifatturiera e uno strumento di aggiornamento e crescita per le imprese del settore che da sempre sono contraddistinte da elevati standard di qualità e professionalità”.
I segnali di grande vitalità delle Pmi trovano un ulteriore riscontro anche dalla crescente propensione a investire in ricerca e sviluppo da parte delle aziende, sempre più proiettate ad aumentare il grado di specializzazione e di eccellenza nella produzione. Dai dati dell’Osservatorio Mecspe emerge infatti che quasi 9 aziende su 10 ha investito parte del fatturato in ricerca e innovazione nei primi sei mesi del 2015. Aumentata anche la formazione dei dipendenti. Nel primo semestre dell’anno scorso infatti il 55,4% delle aziende ha investito in formazione interna con più di 10 ore, contro il 49% dello scorso anno. E proprio la formazione costituisce uno dei cardini portanti di Mecspe, capace di offrire agli addetti ai lavori un’occasione importante di aggiornamento professionale. Una proposta che, solo nel 2015, ha visto 103 tra convegni, workshop e miniconferenze organizzati da aziende, università e istituti di ricerca.
Uno degli elementi caratterizzanti della prossima edizione di Mecspe sarà l’attenzione e la focalizzazione sull’intero comparto della subfornitura italiana. Un’offerta completa che prevede la presentazione delle diverse aree di specializzazione attraverso quattro macro aree tematiche, divise per tipologia di lavorazioni e materiali: Materie Plastiche; Meccanica; Lavorazioni della Lamiera ed Elettronica. Un percorso sinergico con 9 saloni tematici capaci di guidare il visitatore in un viaggio completo tra le molteplici applicazioni dedicate all’industria manifatturiera che andrà dalla progettazione di un manufatto alla sua realizzazione finale. Oltre all’attenzione alla subfornitura, fra i temi principali della prossima edizione spicca quello dell’automazione, intesa come tecnologia applicata all’industria, che fungerà da collante trasversale dei saloni tematici e che abbraccerà tutti i settori: dall’automotive all’aerospaziale, fino a quello della costruzione di macchine utensili, passando per le fonderie, la farmaceutica e l’elettronica. Un’offerta completata dalle innovative formule espositive dei Viali Tematici, delle Piazze dell’eccellenza e delle Isole di lavorazione che andranno ad ampliare le opportunità di know how, mercato e business.
I saloni di Mecspe sono: Macchine e Utensili (macchine utensili, utensili e attrezzature); Fabbrica Digitale (tecnologie informatiche per la gestione di una fabbrica intelligente); Motek Italy (automazione di fabbrica); Power Drive (sistemi, componenti, meccatronica); Control Italy (metrologia e controllo qualità); Logistica (sistemi per la gestione della logistica, macchine e attrezzature); Subfornitura (lavorazioni in conto terzi: lavorazioni materie plastiche, lavorazioni meccaniche, lavorazioni della lamiera); Eurostampi e Plastica (stampi e stampaggio); Additive Manufacturing (rapid prototiping e 3D printing).
Questi i numeri dell’edizione 2015: 33.673 visitatori, 1.281 espositori, 31 isole di lavorazione, 15 quartieri tematici, 9 saloni tematici, 10 piazze d’eccellenza, 103 tra convegni e miniconferenze organizzati da aziende, università e istituti di ricerca.


