Fondata nel 2010 e operante nel campo dei sistemi di fissaggio, Fixi Lombardia ha costantemente consolidato il proprio posizionamento sul mercato. Per avere un aggiornamento sull’attività aziendale e conoscere i programmi che caratterizzeranno la sua attività nel corso del 2016 abbiamo incontrato l’Amministratore Antonio Caruso.
Sig. Caruso, cominciamo con il passato recente. I risultati ottenuti nel 2015 hanno soddisfatto le vostre aspettative?
Il 2015 è stato sicuramente un anno positivo. Abbiamo raggiunto e superato gli obiettivi che ci eravamo prefissati, incrementando il fatturato di circa il 25% rispetto all’anno precedente.
Uno dei fattori determinanti per il raggiungimento di questi risultati è stato certamente la disponibilità di un magazzino più ampio, presso la nuova sede di Merone (CO). Una gamma produttiva più ricca a magazzino ha consentito di stabilire nuove collaborazioni e di migliorare il servizio con i clienti già attivi, ai quali abbiamo offerto soluzioni più diversificate per soddisfare le loro necessità. Anche la vendita delle attrezzature (rivettatrici, insertatrici) ha fatto registrare un andamento molto positivo, favorendo anche l’affermazione dei prodotti di consumo: oggi, infatti, possiamo offrire al cliente una fornitura completa, che comprende sia i prodotti sia le attrezzature per poterli fissare. Il cliente ha anche apprezzato la nostra disponibilità a eseguire il servizio di assistenza e riparazione sia per i nostri prodotti che per quelli delle aziende concorrenti.
Quali altre opportunità ha offerto la nuova sede?
Con gli spazi più ampi riusciamo a “fare magazzino” anche per il cliente: abbiamo infatti stabilito diversi contratti annuali, che prevedono forniture scadenziate in base alle necessità. Per migliorare l’efficienza abbiamo anche modificato l’asset di magazzino e introdotto un nuovo software dedicato, specifico per le nostre esigenze, in grado di ottimizzare la gestione del materiale a magazzino. Un servizio migliore significa prodotti più numerosi, ma anche consegne più rapide, che vengono effettuate direttamente con i nostri mezzi aziendali.
Uno degli obiettivi di Fixi Lombardia era quello di migliorare la penetrazione nella grande industria. Come sta procedendo questo progetto?
Ritengo sia stato fatto un ottimo lavoro e il progetto stia procedendo secondo le aspettative. Il magazzino più ampio, le consegne scadenziate, la personalizzazione del packaging sono stati molto apprezzati e hanno rappresentato un biglietto da visita importante per entrare nella grande industria in cui, in precedenza, eravamo presenti in modo più marginale.
Lo sviluppo dell’attività in questo settore è stato determinante per raggiungere l’incremento di fatturato di cui parlavo.
La vostra esperienza, pertanto, conferma i segnali di ripresa, già presenti da alcuni mesi anche sul mercato interno?
La ripresa si è consolidata, tuttora prosegue e ne stiamo godendo i benefici. Molte produzioni sono rientrate in Italia: grazie al cambio del Dollaro più favorevole e all’abbassamento dei costi energetici le produzioni sono gestibili ad un costo più contenuto e diversi siti produttivi sono stati riattivati.
Facendo riferimento alla nostra zona, il comparto meccanico lecchese ha realizzato una ripresa consistente e molti imprenditori hanno ammesso di non aver previsto un exploit così significativo. Evidentemente, il pessimismo espresso da qualcuno era stato eccessivo.
Senza peccare di eccessivo ottimismo, ritengo che il trend favorevole possa proseguire anche nel 2016.
Anche il settore materie plastiche potrebbe offrirvi buone opportunità?
Quello delle materie plastiche è un settore di nicchia, che richiede specifiche competenze tecniche, su cui abbiamo investito molto e dal quale abbiamo avuto ottimi ritorni.
Si potrà fare ancora di più, approfittando della ripresa, finora un po’ più lenta rispetto a quella della meccanica.
Ora c’è la ripresa, ma Fixi Lombardia, nata nel 2010, ha ottenuto buoni risultati anche negli anni più difficili. Qual è stato l’approccio al mercato che ha favorito questo andamento positivo?
Credo siano stati importanti gli approcci di marketing più tradizionali, partendo dalla presenza alle fiere e dalla pubblicità: questi strumenti hanno determinato sul mercato un continuo passaparola che ci ha aiutati a crescere.
Un marketing efficace, peraltro, non sarebbe bastato senza un atteggiamento di serietà e professionalità, che abbiamo sempre considerato irrinunciabile: questo significa essere molto sinceri con il cliente e fare di tutto per mantenere gli impegni presi, sempre nell’ambito delle nostre competenze e possibilità.
Quali dovrebbero essere i passi successivi della vostra crescita?
Penso che, dopo un anno di crescita abbastanza importante, sia fondamentale consolidare i risultati raggiunti e porre le basi per perseguire un successivo miglioramento. I primi sei mesi del 2016 saranno proprio dedicati a dare stabilità a quanto si è fatto nel 2015.
Aumentare il fatturato significa dover soddisfare un maggior numero di clienti, mantenendo la stessa efficienza. Essere entrati nella grande industria non deve assolutamente penalizzare il rapporto con le piccole strutture, che hanno permesso a Fixi Lombardia di compiere il suo percorso positivo.
In questa fase di assestamento contiamo di ottimizzare i processi per la gestione degli ordini e l’acquisizione del materiale.
Sulla base del venduto del 2015, già ora disponiamo a magazzino del materiale sufficiente a soddisfare le richieste dei primi nove mesi. Questo importante approvvigionamento è stato possibile grazie ai contratti conclusi con diversi clienti, che prevedono forniture scadenziate nel corso dell’anno.
In sintesi, saremmo soddisfatti di confermare e consolidare i numeri ottenuti nel 2015, rivolgendo comunque una grande attenzione allo sfruttamento di nuove eventuali opportunità.
Quali sono, invece, le aspettative per il medio-lungo termine?
Naturalmente l’auspicio è di crescere ulteriormente e di raggiungere traguardi ancora più ambiziosi. Perché questo accada, sarà importante mantenere l’attuale rapporto fiduciario con i nostri clienti.
È molto importante realizzare un dialogo costante, sia a livello tecnico sia commerciale. Qualche volta non bastano le e-mail: è preferibile incontrarsi di persona per dar vita a nuove collaborazioni o rafforzare quelle esistenti.
Anche i nostri commerciali adottano questo tipo di approccio: la costante disponibilità al dialogo è determinante per affrontare e risolvere qualsiasi tipo di problema.
Il mio auspicio è quello di sviluppare un confronto corretto e trasparente anche con la concorrenza, per scambiarsi quelle informazioni che possono servire al lavoro di tutti.
È previsto uno sviluppo della gamma produttiva?
Il nostro catalogo è già molto vasto e, con la maggiore disponibilità di spazio, è stato ulteriormente arricchito. Recentemente, sempre in sinergia con la Fixi di Torino, abbiamo riportato in primo piano alcuni prodotti importanti della nostra gamma, dal rivetto, al fissante, alla viteria, ai componenti in ottone, ecc.: grazie al miglioramento del nostro potere d’acquisto, sono stati riproposti ad un prezzo più competitivo, mantenendo inalterata la qualità.
Un giro d’affari in crescita impone un costante aggiornamento dell’organizzazione e delle diverse risorse aziendali. Recentemente in quali ambiti avete sostenuto i maggiori investimenti?
Quest’anno abbiamo investito soprattutto nei sistemi di gestione; era quello che ci mancava per migliorare ulteriormente la flessibilità. Abbiamo sostenuto questo impegno in collaborazione con la Fixi di Torino, che aveva la stessa nostra necessità.
Oggi le società del Gruppo Fixi utilizzano lo stesso software gestionale di magazzino, che consente di ottimizzare un servizio fondamentale per la nostra attività.
Per quanto riguarda le risorse umane, lo staff interno è rimasto invariato, mentre siamo sempre alla ricerca di commerciali validi. Recentemente, anche per la promozione dei prodotti e per la vendita, abbiamo utilizzato maggiormente il canale web, con l’obiettivo di permettere al cliente l’accesso al software Fixi e il controllo dello stato di avanzamento dei propri ordini. Si tratta di un progetto su cui stiamo lavorando, che verrà completato entro il 2016.
Siamo alla vigilia della fiera Fornitore Offresi, la manifestazione di Erba cui avete sempre partecipato con soddisfazione. Come si caratterizzerà la presenza di quest’anno?
Essendo la nostra sede a pochi chilometri dal centro fieristico, la partecipazione a Fornitori Offresi è praticamente scontata: la nostra eventuale assenza potrebbe essere vista negativamente da alcuni dei nostri interlocutori.
Anche quest’anno l’obiettivo sarà quello di acquisire ulteriore visibilità e di consolidare l’affermazione dei prodotti della nostra gamma. La fiera è anche un’occasione per incontrare i clienti, anche quelli che magari non si vedono da un po’ di tempo, ed aggiornarli sulle nostre proposte più recenti.
Fornitore Offresi, inoltre, può rappresentare un’occasione propizia per attivare collaborazioni con nuovi fornitori.
Concludiamo con una domanda personale: sarebbe disponibile ad accettare un’offerta interessante, da parte di un’azienda importante, lasciando il suo lavoro attuale?
Nel corso degli anni le opportunità ci sono state, interessanti anche dal punto di vista economico. Tuttavia, ho sempre preferito restare legato al lavoro che mi sono costruito, che mi dà molte soddisfazioni e per il quale conservo lo stesso entusiasmo iniziale. Finora non mi sono mai pentito di questa scelta di vita.
Francesco Goi





