Dal controllo real-time dell’intera linea produttiva alla “gamification” per la formazione del personale: Chiari Bruno porta avanti un percorso condiviso e orizzontale che unisce tecnologie 4.0 e 5.0, strategie Hoshin-Kanri e nuove opportunità di mercato.
Il 2024 si è concluso per Chiari Bruno con un leggero incremento di fatturato nella attività di taglio e lavorazione di profilati in alluminio, rispetto all’anno precedente, offrendo uno slancio positivo anche per i primi mesi del 2025. Le fiere “Fornitore Offresi” a Erba e MECSPE a Bologna hanno registrato una buona affluenza e generato nuovi contatti, alimentando l’ottimismo sulle prospettive del mercato. Resta però la complessità di un settore in cui la programmazione è fortemente ridotta al breve termine e alcuni comparti, come l’automotive, continuano a esprimere volumi ridotti.
La crescita è stata inoltre possibile grazie all’ampliamento dei settori serviti: oltre a quelli tradizionali, Chiari Bruno ha rivolto la propria offerta alla bioedilizia, al medicale, alla sicurezza e all’industria alimentare, dove la riduzione degli scarti e l’affidabilità dei fornitori sono fattori decisivi. L’azienda ha inoltre consolidato i rapporti con i propri clienti storici, puntando su competenza e puntualità, elementi essenziali in un contesto ancora incerto.
Gli investimenti in nuove tecnologie hanno giocato poi un ruolo cruciale così come gli investimenti sul personale: da anni l’azienda utilizza una gestione strategica con obiettivi annuali e a medio termine, condivisa con i responsabili di ogni divisione. Chiari Bruno investe anche nella formazione, convinti che la competitività sia legata alla qualità dell’ambiente di lavoro. Ne parlano Roberta Chiari, Presidente del CdA Chiari Bruno e Domenico Codoni, Socio e Amministratore dell’azienda.

Roberta Chiari, Presidente del CdA Chiari Bruno e Domenico Codoni, Socio e Amministratore dell’azienda
Come si è concluso il 2024 e come si prospetta il 2025?
“Il 2024 si è concluso per Chiari Bruno con un leggero incremento di fatturato rispetto all’anno precedente, dando slancio a un inizio 2025 promettente. I primi tre mesi hanno già offerto risultati soddisfacenti e la forte affluenza e i nuovi contatti alle fiere “Fornitore Offresi” di Erba e MECSPE di Bologna hanno rafforzato la fiducia nelle opportunità del mercato. Nonostante queste note positive, il settore resta in gran parte frenato da una programmazione a breve termine e da comparti importanti, come l’automotive, ancora lontani dal loro pieno potenziale”.
Come è stata possibile questa crescita in un mercato così in difficoltà?
“La nostra crescita deriva in parte dall’ampliamento dei settori di riferimento: abbiamo esteso l’offerta a campi come la bioedilizia, il medicale, la sicurezza e l’industria alimentare, trovando mercato in ambiti ricettivi all’innovazione e sensibili alla riduzione degli scarti di produzione. Allo stesso tempo, abbiamo consolidato i rapporti con i clienti storici, per i quali l’affidabilità continua a essere un fattore decisivo in un contesto in cui la solidità e la qualità dei servizi assumono un valore ancora maggiore. Un ulteriore elemento di competitività risiede negli investimenti in nuove tecnologie sia hardware che software. Mentre molte aziende attendono indicazioni più chiare da politiche e normative, noi abbiamo puntato sulla velocità e su una strategia che privilegia l’innovazione e la diversificazione.
È importante, inoltre, guardare al futuro con realismo: l’incertezza non appare destinata ad esaurirsi nel breve periodo, specialmente dopo questo inizio anno segnato dall’introduzione dei dazi da parte dell’amministrazione Trump. La filiera della subfornitura dovrà continuare a gestire fluttuazioni della domanda e costi produttivi volatili. Eppure, l’esperienza dimostra che esiste spazio per consolidare e ampliare le proprie posizioni, purché si investa in competenze, innovazione, tecnologie e relazioni di fiducia. Solo così si potrà alimentare la resilienza aziendale, trasformando le difficoltà in opportunità di crescita”.

Esempio di taglio e nella lavorazione CNC di profilati in alluminio presentati da Chiari Bruno durante la fiera Mecspe 2025
Quali sono le prossime sfide in ambito innovazione?
“Sul versante dell’innovazione, partiamo da una solida base nel controllo della produttività, con tutte le nostre macchine – anche quelle più datate – collegate in tempo reale tramite protocollo Industria 4.0. Il sistema, sviluppato internamente, consente un monitoraggio costante dei parametri di produzione e una rapida individuazione di eventuali criticità. Questa infrastruttura è soggetta a continui aggiornamenti, con l’obiettivo di ampliare funzionalità e usabilità.
La nuova sfida è integrare strumenti di Machine Learning che possano garantire funzioni predittive e facilitare un accesso alle informazioni sempre più semplice e immediato. Anche la formazione interna sta ricevendo nuovi stimoli, grazie alla sperimentazione di software di “gamification” per rendere i corsi di base più interessanti e coinvolgenti per il personale.
Aggiornare il parco macchine ha significato ottimizzare i processi produttivi, migliorare la precisione e aumentare la velocità di lavorazione, con benefici tangibili sia sul piano qualitativo sia su quello della riduzione dei tempi di consegna.
I nuovi macchinari che abbiamo acquistato negli ultimi mesi con il protocollo 5.0 ci hanno dato un forte input a sviluppare sistemi di analisi sui consumi energetici. Il costo dell’energia rimane da presidiare con attenzione, ed è un peccato che i contributi a fondo perduto siano ancora da mettere a terra da parte dell’amministrazione pubblica”.

Esempio di taglio e nella lavorazione CNC di profilati in alluminio presentati da Chiari Bruno durante la fiera Mecspe 2025
Avete altri progetti da sviluppare?
“Dal 2021 utilizziamo il sistema Hoshin-Kanri per focalizzare la strategia aziendale a medio termine e i progetti strategici annuali. Tutta la nostra prima linea viene coinvolta in questo processo perché nel corso degli anni abbiamo capito che la strategia top-down ha forti limiti. Una struttura orizzontale che si occupa di definire gli obiettivi aziendali funziona in modo molto più efficace.
Questo ci porta ad avere per ogni divisione dei progetti che devono essere sviluppati e portati a termine entro la fine dell’anno. Nel 2025 riguarderanno in particolare l’implementazione di tecniche lean production e di benessere aziendale”.
Nella foto in apertura: Il team Chiari Bruno con, al centro, i soci Roberta Chiari, Daniela Chiari, Raffaele Chiari e Domenico Codoni



