A ComoNext arriva il cobot per la costruzione della pila di Volta

ComoNext

 

Cosa accade quando una delle più importanti intuizioni scientifiche della storia incontra la robotica industriale? È questa la domanda da cui nasce “Volta: dalla pila al futuro”, l’installazione realizzata da ComoNExT Innovation Hub e inaugurata al Teatro Sociale di Como, all’interno della Stagione 2026-27 “VOLT Non esiste progresso senza curiosità” dedicata alla scienza, nell’importante anniversario del bicentenario della scomparsa di Alessandro Volta.

Protagonista dell’installazione è un robot collaborativo industriale KUKA iisy, che riproduce in modo preciso e controllato il processo di costruzione di una pila di Volta. Attraverso una sequenza programmata di movimenti, il robot preleva e posiziona uno dopo l’altro i diversi componenti della pila, dischi metallici e separatori, fino a completarne l’assemblaggio.
Al termine della sequenza, il robot posiziona il coperchio che chiude il circuito e una lampadina si accende. Un gesto semplice e immediatamente riconoscibile che restituisce il significato della scoperta di Volta: trasformare il potenziale dei materiali in una fonte di energia disponibile e aprire, con questa intuizione, una nuova strada per la scienza e la tecnologia.

L’installazione non vuole semplicemente ricostruire la pila di Volta, ma mettere in relazione due momenti della storia dell’innovazione: da una parte l’intuizione scientifica che ha cambiato il modo di produrre e utilizzare l’energia, dall’altra la robotica avanzata, oggi al centro della trasformazione dei processi industriali. È proprio questo il filo conduttore scelto da ComoNExT: mostrare come un’intuizione possa continuare a generare innovazione attraversando epoche, tecnologie e applicazioni differenti.

“La Pila di Volta è un esempio straordinario di come un’intuizione scientifica possa trasformarsi in una tecnologia capace di cambiare profondamente il modo in cui viviamo”, spiega Ivan Parisi, Direttore Generale di ComoNExT. “Abbiamo scelto di raccontare questa storia attraverso un robot perché volevamo creare un collegamento concreto tra quella prima intuizione e il modo in cui oggi la tecnologia continua a evolversi e creare nuove possibilità.

Il robot che ricostruisce la Pila non è soltanto una dimostrazione tecnologica: è il simbolo di un percorso che parte dalla conoscenza, passa attraverso la ricerca e l’innovazione e arriva alle applicazioni concrete. È lo stesso percorso che ComoNExT cerca quotidianamente di favorire mettendo in relazione imprese, startup, competenze e tecnologie. Portare questo racconto al Teatro Sociale, nel cuore di Como – continua Parisi – significa inoltre valorizzare una figura che appartiene profondamente alla storia del nostro territorio, mostrando al tempo stesso che l’eredità di Volta non è confinata al passato. La sua intuizione continua a parlare al presente e, soprattutto, può diventare uno stimolo per immaginare il futuro”.

L’esperienza è stata sviluppata con l’obiettivo di rendere accessibile anche a un pubblico non specialistico il rapporto tra scienza, tecnologia e innovazione, trasformando un principio scientifico in una dimostrazione concreta e visiva.

Per ComoNExT, l’installazione rappresenta un esempio della propria missione: alimentare l’innovazione del territorio e creare connessioni tra imprese, startup, competenze e tecnologie, favorendo il passaggio dalle idee alle applicazioni concrete.

A completare il percorso espositivo in Sala Pasta sono presenti alcune aziende della Community di ComoNExT con stand e dimostrazioni dedicate a tecnologie e soluzioni che guardano al futuro dell’energia, della robotica, dell’intelligenza artificiale e del digital manufacturing restituendo una fotografia concreta dell’innovazione che nasce all’interno dell’Hub.

DkR propone un avatar tridimensionale e animato di Alessandro Volta, pilotato da diversi agenti di Intelligenza Artificiale che consentiranno di instaurare un dialogo con il pubblico. Nugae mostra il ruolo del design e dell’additive manufacturing nella progettazione e realizzazione di componenti, prototipi e oggetti funzionali. PoliCubo illustra il proprio sistema modulare per l’accumulo energetico, ispirato al principio alla base della Pila di Volta e ripensato per le esigenze dell’elettrificazione contemporanea. Renovo presenta il proprio processo robotico per il recupero dei materiali dai pannelli fotovoltaici a fine vita, mostrando come l’automazione possa diventare uno strumento per l’economia circolare. Volta Structural Energy infine illustra le proprie batterie strutturali, capaci di integrare in un unico materiale funzione portante e accumulo di energia.

“Volta: dalla pila al futuro” è visitabile presso la Sala Pasta del Teatro Sociale di Como durante tutti i weekend di settembre (fino a domenica 27) dalle ore 10.00 alle 18.00 con ingresso libero.

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