Macchine utensili: raccolta pezzi automatizzata e versatile per ogni esigenza

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Dopo il successo di ASTUTA, S.I.A. Smart Industrial Automation presenta DIANA: una soluzione innovativa per diverse esigenze, capace di raccoglie i pezzi lavorati in cesti inox modulari, garantendo efficienza, versatilità e controllo.



Nel mondo della subfornitura industriale, dove precisione ed efficienza sono l’essenziale, SIA si distingue come startup innovativa specializzata in soluzioni avanzate per l’automazione del fine linea produttivo. L’azienda emiliana sviluppa e commercializza sistemi Plug&Play, progettati per essere immediatamente operativi e facilmente integrabili nei processi esistenti, senza la necessità di interventi complessi e costosi.
La missione di SIA è chiara: semplificare la gestione delle automazioni nel fine linea produttivo, garantendone qualità, affidabilità e riduzione dei costi operativi.

“In tempi in cui l’obsolescenza programmata ha un impatto economico notevole e spinge le aziende a continui investimenti in nuove attrezzature, riducendone a volte la competitività, SIA sceglie una strada diversa. I nostri sistemi sono costruiti con materiali affidabili e durevoli per minimizzare i costi di manutenzione e massimizzarne la longevità operativa. Anche ergonomia, sicurezza degli operatori e sostenibilità ambientale sono elementi chiave nella progettazione dei nostri sistemi”, commenta Paola Niedda, Founder and CEO di S.I.A.

È risaputo che l’automazione industriale in costante evoluzione è spinta dalla necessità di aumentare la produttività, migliorare la flessibilità e digitalizzare i processi. “Nel comparto della subfornitura, le aziende che adottano sistemi automatizzati standard, Plug&Play, ottengono un vantaggio concreto. In questo contesto SIA si afferma come un partner strategico per le imprese che vogliono affrontare le sfide del futuro. Il nostro modello di business è incentrato su soluzioni versatili e materiali di qualità selezionati per un servizio affidabile”, continua Paola Niedda.

 

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Output costante e ordinato: il sistema ASTUTA G-10 automatizza la fase finale del processo produttivo, riducendo tempi e costi. In apertura: un momento antecedente all’apertura Mecspe 2025

 

Mecspe 2025: un palcoscenico per l’innovazione


La fiera Mecspe 2025 di Bologna si è conclusa da poco con un bilancio positivo, registrando numeri record sia per espositori che per visitatori e confermandosi come un appuntamento di riferimento nel settore dell’automazione industriale. Tra i protagonisti, SIA ha confermato la sua presenza come co-espositore di Se-Ri, importatore esclusivo per l’Italia degli eccellenti torni giapponesi a fantina mobile NomuraDS.

Durante l’evento, SIA ha dimostrato nuovamente l’integrazione del suo raccoglitore firstborn ASTUTA con il tornio Nomura, ricreando un ambiente di produzione reale per la raccolta dei pezzi lavorati. Oltre a questa consolidata soluzione, in cui di azzeccato non c’è solo il nome “ASTUTA” – Automatic Smart TUrning TAble − ma tutto il prodotto in sè l’azienda ha presentato in anteprima DIANA − Dynamic Industrial Automated Narrow Accumulator −, attraverso un’interfaccia interattiva su panel PC industriale.

 

 

DIANA: soluzione innovativa per esigenze di raccolta differenti


Diversamente da una presentazione tradizionale con un prototipo fisico, DIANA − Dynamic Industrial Automated Narrow Accumulator è stata mostrata in formato digitale su un panel PC industriale, lo stesso che SIA integra in alcune automazioni.

Questo approccio ha permesso ai visitatori di esplorare le funzionalità del nuovo sistema di raccolta e farlo in modo interattivo, comprendendone i benefici direttamente dallo schermo.
“DIANA si distingue da ASTUTA per il focus su esigenze di raccolta differenti, offrendo un sistema che raccoglie i pezzi lavorati in cesti inox modulari Fami, fino ad un max di 4 pieni e 4 vuoti, automaticamente interscambiabili a seconda dei comandi pre-impostati, ed ottimizzando inoltre gli spazi in vista di ambienti ristretti, migliorando così l’organizzazione del fine linea”, spiega Paola Niedda.

Inoltre può essere equipaggiata con sistemi di controllo opzionali, come contapezzi e visori per il controllo qualita’, oltre a garantire una gestione delicata della raccolta, preservando l’integrità dei componenti lavorati dalla macchina utensile.
“L’innovazione nasce da specifiche esigenze di importanti realtà industriali ed è progettata per integrarsi con AGV specializzati, che possono trasportare i cestelli in modalità automatizzata verso fasi successive, come il lavaggio industriale” precisa Paola Niedda.

SIA offre inoltre soluzioni di trasporto pezzi integrabili sia con DIANA che con ASTUTA, per soddisfare esigenze in cui lo scarico delle macchine utensili è posizionato ad altezze particolarmente ridotte.
Questa flessibilità conferma ancora una volta la vocazione dell’azienda a sviluppare soluzioni universali, modulari e pronte all’uso per le imprese manifatturiere.

 

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Intro di presentazione DIANA su panel Pc industriale

 

Astuta: il firstborn che continua a convincere


Il sistema ASTUTA – Automatic Smart Turning Table – brevettato e made in Italy, continua a essere conosciuto e apprezzato come una soluzione semplice e intelligente per la gestione del fine linea delle macchine utensili. L’azienda sta registrando un crescente interesse e riconferme, a testimonianza dell’efficacia e dell’accessibilita’ di questa innovazione messa a punto in casa SIA.

Non sempre è necessario ricorrere a soluzioni costose o altamente personalizzate per gestire in modo sicuro ed efficace il fine linea produttivo; ASTUTA si distingue proprio per la sua capacita’ di risolvere le sfide piu’ comuni con un approccio furbo e conveniente, permettendo alle aziende di migliorare l’automazione senza stravolgere il loro processo produttivo.
Nel mondo industriale, quando una tecnologia fa davvero la differenza, le decisioni si prendono rapidamente. E quando la scelta è quella giusta, arrivano soddisfacenti riconferme. ASTUTA è affidabilità, si integra con semplicità nei processi produttivi ed offre benefici concreti per gli utilizzatori.
Ma il suo valore non si limita al solo settore metalmeccanico.

“Nel 2024, una parte del ricavato delle vendite di ASTUTA è stata devoluta alla ONG Still I Rise, un’organizzazione nella quale riponiamo grande fiducia. Si è trattato di un gesto concreto a conferma di come l’innovazione industriale possa andare di pari passo con un impegno sociale di enorme valore”, spiega Paola Niedda. “Da parte di SIA vi è tutta l’intenzione di confermare di anno in anno la stessa sostanza, nel nostro piccolo, la nostra Startup prende spunto da grandi realtà industriali, a loro ci ispiriamo anche in merito a gesti concreti d’impatto sociale e vogliamo fin dal principio fare la nostra parte con consapevolezza e responsabilità; il tema “educazione” ci sta molto a cuore e Still I Rise crediamo possa essere la chiave per porre forti limiti alla crisi educativa globale, seppur a lungo termine e con organizzato impegno sociale.
Le persone di domani saranno il frutto delle scelte coraggiose di chi agisce oggi.

 

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Mecspe Bologna 2025

 

Nuove partnership: un segnale di crescita


Durante la fiera Mecspe, lo stand di SIA ha accolto clienti consolidati e nuovi lead interessati alle sue soluzioni di gestione del fine linea produttivo. L’evento si è rivelato un’occasione strategica per stringere nuove collaborazioni, ampliare la rete di contatti e confermare il crescente interesse del mercato verso le tecnologie sviluppate dalla startup.
Il confronto con i professionisti del settore ha permesso di approfondire le esigenze più attuali delle imprese manifatturiere, individuando nuove opportunità di applicazione per i sistemi SIA.

Questo scambio ha gettato le basi per futuri sviluppi, implementazioni e partnership, rafforzando ulteriormente la posizione di SIA come punto di riferimento nell’automazione del fine linea produttivo.

 

Riconoscimento Globale: SIA tra le prime 10 startup mondiali


Con rinnovata sorpresa l’azienda ha scoperto di essere stata selezionata tra le prime 10 startup a livello mondiale in un’analisi condotta da una prestigiosa piattaforma di Business Intelligence, specializzata nell’identificazione di tecnologie innovative.

Lo studio ha esaminato oltre 2.600 startup, utilizzando Big Data e Intelligenza Artificiale per valutare il potenziale di crescita e l’impatto delle soluzioni sviluppate dalla startup italiana.
Questo riconoscimento rappresenta una conferma della validità della visione di SIA, che punta a rivoluzionare l’automazione del fine linea produttivo con soluzioni Plug&Play, modulari, di qualità ed altamente efficienti. Essere tra le startup più promettenti a livello globale apre nuove opportunità di visibilità internazionale, accesso a investitori strategici e possibili collaborazioni con aziende leader di settore.

“Per SIA questo è solo un punto di partenza: sono molti i sogni nel cassetto, il futuro ci riserva nuove sfide e ambiziosi traguardi, con l’obiettivo di continuare a innovare e rafforzare il nostro ruolo nel panorama dell’automazione industriale del fine linea produttivo”.

 

 

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Primo e terzo da sinistra Paola Niedda e Alberto Cantalù, fondatori di SIA, durante un evento di beneficenza a favore di Fondazione ANT e Fondazione Rotary

 

 

ASTUTA e DIANA: due anime per l’automazione industriale intelligente

 

di Alberto Cantalù – Inventore di ASTUTA e Co-Founder di S.I.A. srl

In un mondo produttivo sempre più automatizzato e interconnesso, l’innovazione non può prescindere dalla concretezza. È con questo spirito che sono nati due progetti distinti ma complementari: ASTUTA e DIANA, sviluppati insieme al team di S.I.A. srl (Smart Industrial Automation), la startup che ho co-fondato per portare automazione “da scaffale” alle officine meccaniche italiane.

 

ASTUTA (Automatic Smart TUrning TAble): automazione plug-and-play per lo scarico dai torni da barra

ASTUTA è un sistema meccatronico compatto e intelligente, progettato per scaricare delicatamente i pezzi metallici prodotti da torni automatici (a fantina mobile, fissa, plurimandrino o transfer).

Le sue caratteristiche principali includono:
• Raccolta del pezzo in uscita dalla macchina utensile, tramite coclea, nastro o scivolo.
• Accompagnamento delicato verso il piatto di accumulo con apposito “scivolo” inox modulare
• Sistema di accumulo rotante, con piatto in Hardox antiusura, lucidato a specchio, per garantire massima scorrevolezza e zero ammaccature.
• Struttura della vasca tornita in lastra, ottenuta da un unico foglio di acciaio: nessuna saldatura, massima tenuta ai liquidi, durata nel tempo, e robustezza strutturale garantita da apposite pieghe e geometrie e senza l’apporto di nervature saldate o altro tipo di supporto.
• Sistema di recupero dell’olio (intero o emulsione) con reimmissione diretta nella vasca della macchina utensile, riducendo sprechi e mantenendo l’area intorno ad Astuta pulita e sicura.
• Contenimento dei trucioli in una zona dedicata, svuotabile facilmente tramite due sportellini, ideati per l’aspirazione industriale durante la manutenzione programmata.
• Regolazione in altezza automatica fino a ±120 mm, per adattarsi a varie configurazioni macchina e anche per variare l’inclinazione dello “scivolo” di scarico in modo da adeguarsi alla conformazione e peso del pezzo.
• Motori gestiti da inverter per regolare la velocità del piatto, la direzione di rotazione (oraria/antioraria) e i tempi di ciclo, grazie a un timer integrato.
• Predisposizione per interfaccia macchina: può ricevere un segnale standard per azionarsi solo in fase di scarico, ottimizzando i tempi e consumi elettrici.

Già installata con successo in diverse aziende italiane, ASTUTA è la dimostrazione che automatizzare lo scarico non deve essere un processo complesso. ASTUTA è semplice da installare, robusta nel tempo ed altamente adattabile.

 

DIANA (Dynamic Industrial Automated Narrow Accumulator): il passo successivo, per spazi ridotti e processi più evoluti

DIANA è il nostro secondo progetto: una piattaforma automatica ultracompatta pensata per scaricare i pezzi direttamente nelle cassette FAMI utilizzate nel lavaggio industriale. È nata per chi ha spazi ridotti ma richiede flessibilità e controllo elevato sul processo.

I punti di forza:

• Ingombro ridotto, pensato per il retrofit anche in officine con spazi minimi.
• Recupero olii ed emulsioni: i fluidi lubrorefrigeranti vengono raccolti e reinseriti direttamente nel circuito della macchina.
• Cambio cassetta automatico, gestito tramite input dalla macchina utensile: possibile impostare il limite di pezzi per quantità o peso dedotto, con conseguente segnale di cambio. Oppure gestita tramite un contapezzi con sensore di prossimità per la versione NON connessa alla macchina.
• Gestione del troppo pieno e segnale di stop macchina per stoppare il processo in caso di fine lotto o riempimento totale di tutte le cassette.
• Cambio cassa in manuale con apposito bottone da utilizzare in caso di scarti macchina, cambio di setup, o altra occasione che debba gestire il cambio cassa fuori frequenza impostata.
• Sistema di prelavaggio integrato (in caso di scarico a quote molto basse), che utilizza il lubrificante stesso della macchina per rimuovere il truciolo fine e drenare i pezzi prima di depositarli in cassetta. L’obiettivo è di lasciare la maggior parte di trucioli e olii all’interno del processo produttivo e portare fuori solo i pezzi prodotti, sempre preservandone la qualità.

DIANA è stata presentata in anteprima al MECSPE Bologna 2025 e ha già raccolto consensi tra le aziende che cercano efficienza, ordine e sostenibilità, anche in produzioni non seriali.
Due soluzioni, una visione

Con ASTUTA e DIANA, S.I.A. vuole dimostrare che l’automazione intelligente può essere democratica, installabile in un’ora, in grado di ripagarsi in sei mesi, e progettata per durare nel tempo.
Siamo partiti dalle esigenze dei tornitori, ma stiamo già guardando oltre: una gamma completa di automazioni “pronte da scaffale”, nate in officina, testate sul campo e pensate per chi produce ogni giorno e cerca soluzioni concrete.

 

 

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