Gruppo Feralpi, un 2020 positivo

15.07.2021
Il gruppo siderurgico Feralpi, tra i maggiori esperti in Europa nella produzione di acciai per edilizia e acciai speciali, ha chiuso il consolidato in utile con fatturato e produzioni in tenuta rispetto ad un buon 2019. Anche i margini restano positivi, pur risentendo del periodo di fermo produttivo imposto dalle misure governative di contrasto alla pandemia.
Il Gruppo ha incrementato le risorse destinate agli investimenti per dare continuità all’attuazione di un piano industriale di sviluppo nel segno della progressiva decarbonizzazione ed efficientamento dei processi produttivi.
Essi sono finalizzati non solo a raggiungere la massima efficienza, ma anche a contribuire alla decarbonizzazione dell’attività produttiva, riducendo consumi ed emissioni anche grazie allo sviluppo di nuovi modelli di economia circolare per concretizzare una climate strategy capace di coniugare competitività, rispetto dell’ambiente e delle persone.
“Il 2020 non può certo essere definito un anno come tutti gli altri a causa di una pandemia globale che ha sconvolto vite, imprese e mercati”, ha commentato Giuseppe Pasini, presidente del Gruppo Feralpi. “In questo scenario, dopo aver messo in sicurezza le nostre persone, aver saputo ridurre al minimo l’impatto sul Gruppo è stato determinante per essere pronti ad intercettare quella ripresa che stiamo vivendo”.
“Green New Deal europeo e PNRR italiano in direzione Agenda 2030 stanno innescando una rivoluzione nelle nostre città e non solo. Perché la transizione verde sia tangibile e possa generare effetti concreti è necessario l’acciaio che è al centro tanto delle smart city quanto della mobilità del futuro. Sono proprio i due mercati in cui Feralpi agisce”.
“La transizione – ha aggiunto il presidente – non si ferma all’esterno, ma permea l’impresa, ne indirizza la strategia di sviluppo. Per questo in Feralpi integriamo la sostenibilità nel business, fissiamo KPIs in chiave Esg e lavoriamo per un miglioramento continuo anche delle performance ambientali e sociali. Per farlo investiamo in tecnologie, in ricerca e sviluppo e – nonostante la crisi pandemica – non abbiamo mai smesso di farlo”.
Il consolidato 2020 di Feralpi Holding vede iscritto in bilancio Ricavi Netti pari a 1.238 milioni di euro contro i 1.302 milioni del 2019 (-4,9% a/a). Si conferma la forte predisposizione verso i mercati al di fuori dell’Italia. La quota di Ricavi generati all’estero è stata pari al 62%, quindi in linea con quanto registrato l’anno precedente.
Dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per 55,2 milioni di euro, contro i 53,9 milioni del 2019, l’EBITDA rimane positivo (73,7 milioni di euro) nonostante l’impatto dell’emergenza pandemica.
Anche il risultato netto rimane positivo con 5,45 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato è cresciuto ulteriormente, passando da 509,5 milioni di euro a 520,8 milioni di euro.
Per quanto riguarda la Posizione Finanziaria Netta, il consolidato 2020 riporta un incremento da 134,9 a 145,9 milioni euro dovuto al consolidamento di Caleotto avvenuto nell’anno 2020. Infatti, nel mese di marzo 2020 la controllata Acciaierie di Calvisano Spa ha acquisito il restante 50% della partecipazione in Caleotto Spa, divenendo socio unico del gruppo Caleotto-Arlenico. Al netto di questo effetto, il Gruppo ha realizzato una generazione di cassa netta pari a circa 35,0 milioni di euro.

Gli investimenti
Gli investimenti tecnici di periodo salgono a 55,6 milioni di euro in linea con il piano industriale che si basa su quattro pilastri strategici (pieno potenziale del business, internazionalizzazione, sostenibilità e innovazione, rafforzamento del modello operativo) e sui sette pilastri della strategia di sostenibilità (contribuire alla riduzione dei consumi e degli impatti; moltiplicare gli utilizzi della materia; sviluppare un’offerta di qualità; gestione etica del business; valorizzazione delle persone; inclusione e sviluppo territoriale; cultura del lavoro ed educazione dei giovani).
Ciò conferma che, pur in un contesto di incertezza dettato dall’emergenza pandemica, la Società procede nell’attuazione del piano industriale che pone tra i propri pilastri sia l’incremento della produttività – tanto nella business unit degli acciai per l’edilizia quanto in quella degli acciai speciali – sia il raggiungimento di KPI ambientali sempre più ambiziosi al fine di coniugare la competitività con la riduzione degli impatti diretti e indiretti dell’attività produttiva. Sono infatti proseguiti i progetti di efficientamento energetico, sia relativamente all’ottimizzazione dei consumi di energia elettrica, sia di gas naturale. Per ottimizzare il consumo energetico e ridurre contestualmente le emissioni di CO2, in linea con quanto previsto nel Green new Deal europeo, la Società è impegnata nello sviluppare progetti di ricerca a supporto dei processi produttivi, volti ad aumentare l’efficienza energetica e ridurre impatti ed emissioni, in un’ottica 4.0 anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale ed in partnership con Centri di Ricerca e università internazionali.
I dipendenti
Dal punto di vista occupazionale, il Gruppo è passato da 1.570 a 1.710 dipendenti (+8,9% a/a) grazie sia a nuove assunzioni (+12,5% a/a) sia all’ingresso di Caleotto nel perimetro del Gruppo. Il 98% è assunto a tempo indeterminato. Oltre 1.000 dipendenti sono stati coinvolti in attività ed iniziative di salute e benessere.
La Green finance strategy
Feralpi adotta una strategia circular & environment linked anche sul fronte finanziario. Nel 2020 è stata avviata un’attività di scouting che ha portato, nel 2021, alla creazione e sottoscrizione con Intesa Sanpaolo il primo Circular economy-linked Interest Rate swap per un importo di 40 milioni di euro. Si è trattato di una novità assoluta nel mercato italiano, che consente a Feralpi di ampliare le strategie di hedging collegandole a sistemi di incentivazione Esg.


