Cefic: l’UE deve intervenire sui prezzi del gas e dell’elettricità

Cefic

Il Cefic, il Consiglio Europeo delle Industrie Chimiche, insieme a Cembureau, CEPI, Ceramie-Unie, Eula, Euroalliages, Eurofer, Eurometaux, Euromines, Exca, Fertilizers Europe e Glass Alliance Europe, hanno inviato una lettera congiunta al Presidente della Commissione Europea per chiedere un intervento urgente dell’UE sui prezzi del gas e dell’elettricità. Una lettera simile è stata inviata a Jozef Síkela, Ministro ceco dell’Industria e del Commercio.

Di seguito il testo integrale della lettera inviata al Presidente della Commissione europea.

“Gentile Presidente von der Leyen, le sottoscritte industrie ad alta intensità energetica rappresentano una parte fondamentale dell’economia europea, gravemente colpita dalla crisi energetica in corso. Data la concentrazione del mercato sul lato dell’offerta, la volatilità e il livello estremo dei prezzi del gas in Europa, ci si può chiedere se il mercato del gas funzioni. Questa situazione ha gravi conseguenze anche per il mercato dell’elettricità.”

“Con il gas dell’UE che due settimane fa ha raggiunto un picco di 334 €/MWh di prezzi spot TTF, pari a 15 volte il livello pre-crisi, 10 volte più dei prezzi statunitensi e ben al di sopra dei prezzi asiatici, è chiaro che il rapporto con un mercato normale è andato perso. Oltre all’attuale impatto sui cittadini attraverso l’inflazione, sono inevitabili conseguenze distruttive sugli utenti industriali di gas ed elettricità. Nelle ultime settimane un gran numero di impianti industriali ha chiuso i battenti o ha ridotto la produzione in Europa e se ne prevedono altri nelle prossime settimane. Queste massicce riduzioni di impianti aumenteranno la dipendenza dell’Europa dai mercati terzi per le catene di approvvigionamento strategiche e aumenteranno drasticamente le emissioni globali di carbonio. Per molte industrie ad alta intensità energetica non esiste attualmente alcuna motivazione commerciale per continuare a produrre in Europa, né visibilità e certezza per gli investimenti e gli ulteriori sviluppi. Gli effetti di queste chiusure stanno iniziando ad avere un forte impatto anche sulle nostre catene del valore, mettendo a rischio la base industriale europea e la disponibilità di prodotti essenziali in generale.”

“È necessaria un’azione immediata e incisiva a livello europeo e accogliamo con favore il vostro ruolo proattivo in questo senso. Pertanto, sullo sfondo del discorso sullo stato dell’Unione del 14 settembre e in vista del Consiglio straordinario sull’energia del 9 settembre, chiediamo all’Unione europea di introdurre con urgenza misure a livello europeo volte a limitare il prezzo del gas naturale e anche misure volte a scollegare i prezzi dell’elettricità da quelli del gas. Anche il quadro degli aiuti di Stato per la crisi temporanea deve essere adattato a questa nuova realtà”.

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