Romaco inaugura la nuova sede in Italia

Romaco Group

Romaco Group ha celebrato l’inaugurazione della sede produttiva italiana, Romaco S.r.l., con cinque giorni di Open House organizzati a Pianoro (BO). Oltre 200 clienti hanno accolto l’invito, raggiungendo l’Italia da Europa, Russia e Stati Uniti per scoprire le ultime tecnologie dell’azienda. Durante l’evento, nel nuovo capannone sono state esposte 15 macchine e linee targate Romaco, Omas Tecnosistemi S.p.A., Omag S.r.l. e Farmo Res S.r.l. Tra le numerose presentazioni e dimostrazioni dal vivo, gli ospiti hanno potuto esplorare l’intera offerta del produttore di macchine farmaceutiche: dai processori a letto fluido Innojet alle comprimitrici per compresse Kilian, passando per le macchine per rivestimento di compresse Tecpharm, le tecnologie di dosaggio di polveri sterili e di riempimento per liquidi Macofar, fino alle linee di confezionamento in blister e strips Noack e Siebler, senza tralasciare le astucciatrici e le soluzioni per imballaggio finale Promatic. 

A coronamento della settimana di eventi, una serie di interventi che hanno visto protagonisti grandi nomi del settore farmaceutico, tra cui Jörg Zimmermann, presidente dell’International Board of Directors dell’ISPE (International Society for Pharmaceutical Engineering), che ha introdotto l’attuale revisione dell’Allegato 1 delle Linee guida UE GMP per la fabbricazione dei medicinali sterili. Altri contributi sono stati quello di Deniz Alkanat, Factory Director di World Medicine dalla Turchia, che ha parlato del riempimento dei prodotti oftalmici, e quello di C. K. Sundhar, Chief Operating Officer di Steriscience Specialties dall’India, che ha approfondito il dosaggio delle polveri sterili. 

Il ciclo si è concluso con una riflessione incentrata sul futuro e sulla sostenibilità del Dr. Dipak Raj Pant, fondatore del primo team di ricerca per l’economia sostenibile in Italia. Oltre a un programma ricco di momenti dedicati a nozioni teoriche e pratiche, non sono mancate le occasioni di svago. La sublime serata di gala organizzata al Museo Ferruccio Lamborghini ha lasciato ampio spazio alla socialità. 

“Gli ospiti dell’Open House di Bologna hanno toccato con mano il risultato dell’evoluzione di Romaco degli ultimi anni”, ha detto Jörg Pieper, CEO di Romaco Group. “Non siamo cresciuti solo di volume, ma anche come impresa e abbiamo investito nell’evoluzione e nello sviluppo della nostra offerta di prodotti. Oggi offriamo ai clienti del settore farmacologico la macchina giusta per ogni fase del processo, singolarmente o in serie. Inoltre, con le nostre tecnologie aiutiamo i nostri clienti a ridurre in modo definitivo le emissioni di CO2.” 

Romaco Group

Romaco Bologna cambia casa 

Il graduale trasferimento dello stabilimento produttivo italiano di Romaco nel nuovo edificio moderno a Pianoro (BO) si è concluso nell’estate 2021. L’edificio di 15.000 m² offre vasti spazi per la produzione delle soluzioni di confezionamento primario, secondario e finale di Macofar e Promatic. Romaco S.r.l. conta attualmente oltre 190 collaboratori a Bologna. 

Già nell’estate 2017 Truking Technology Ltd., la capogruppo cinese di Romaco Group, aveva annunciato l’intenzione di investire in una nuova sede. Oggi quell’intenzione è diventata realtà. “51 collaudi macchine superati (FAT) in sole dieci settimane. È il bilancio positivo raggiunto dopo il trasferimento nella nuova sede aziendale”, afferma Nicola Magriotis, Direttore Generale di Romaco S.r.l. a Bologna. “Ringrazio soprattutto il mio team che ha reso possibile raggiungere questo obiettivo grazie all’instancabile impegno e al duro lavoro. Con l’apertura dei nuovi locali abbiamo definitivamente intrapreso la strada verso il futuro e la crescita sostenibile”. L’ampio edificio aziendale è stato infatti costruito seguendo i criteri della sostenibilità. 

Oltre all’alimentazione a energia verde e alla costruzione di un tetto a pannelli solari, elementi essenziali per la riduzione delle emissioni di CO2 sono le persiane termoriflettenti e il sistema di areazione e filtraggio. Tutto questo contribuisce a creare un ambiente di lavoro ecocompatibile, arricchito da piante autoctone e da un biolago che ricoprono una superficie esterna di 8.500 m².

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