Siemens ottiene l’attestazione ISO/PAS 45005

Siemens

L’attestazione ISO/PAS 45005 rilasciata da Certiquality si inserisce nel percorso cominciato da Siemens con l’inizio della pandemia a febbraio 2020. Da quel momento, Siemens ha portato avanti una serie articolata di misure anti Covid per continuare a garantire la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e al contempo mantenere la continuità del business.

L’attestazione ISO/PAS 45005 Gestione della salute e sicurezza sul lavoro riguarda le linee guida generali per lavorare in sicurezza durante la pandemia COVID-19.Tra i requisiti rilevati positivamente dall’ente certificatore ci sono l’impegno esercitato dal management a tutti i livelli nel contrasto alla pandemia, fin da subito, per esempio, è stato costituito un Comitato di crisi per la governance della pandemia ancora a regime. La gestione avanzata dello smart working, oltre alla comunicazione con canali dedicati e alla ricerca del coinvolgimento del personale attraverso survey. La funzione Health & Safety si è dimostrata inoltre particolarmente proattiva nel recepire le indicazioni di ISO nel sistema di gestione 45001.

“Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questa attestazione che per noi rappresenta un ulteriore tassello di un percorso focalizzato a garantire le migliori condizioni di salute e sicurezza ai nostri collaboratori, clienti e partner”, commenta Pierfrancesco De Rossi, CEO ad interim di Siemens SpA.

“Anche noi di Certiquality siamo molto orgogliosi di aver potuto contribuire a questo importante risultato anche perché la ISO/PAS 45005, che è stata sviluppata in soli tre mesi vista l’urgenza della situazione, è proprio la norma che raccoglie le migliori pratiche internazionali su come gestire la salute e la sicurezza dei dipendenti e delle parti interessate durante la pandemia COVID-19 ed integra le linee guida e le normative nazionali esistenti”, aggiunge Cosimo Franco, Direttore Generale di Certiquality. “Anche in questo caso, il settore della standardizzazione e quello della certificazione hanno dato prova della capacità di fornire risposte rapide alle esigenze delle persone e delle organizzazioni”.

Di questo percorso virtuoso intrapreso da due anni a questa parte l’organizzazione del lavoro ne è stato il prerequisito. Lo smart working, che in Siemens è l’unica modalità di lavoro per la generalità dei collaboratori, ratificata da un accordo sindacale del 2017, ha infatti permesso di far lavorare da remoto durante il lockdown circa 3.000 persone. 

Tra le misure di salute e sicurezza più importanti adottate ci sono: un solido protocollo che ha permesso ai collaboratori di poter godere di luoghi di lavoro sicuri, la campagna di screening sierologico, l’adesione all’iniziativa promossa da Confindustria con l’implementazione della campagna vaccinale Siemens per la propria popolazione aziendale, una propria campagna di informazione e comunicazione scientifica interna su Covid-19 e i relativi vaccini a cui ha aderito la maggioranza dei collaboratori. Il benessere fisico e mentale dei collaboratori è stato supportato da programmi di welfare, arricchiti da iniziative specifiche. Oltre 1.000 collaboratori hanno partecipato ad attività di e-learning che prevedevano anche temi legati al worklife balance e al lavoro ibrido.

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