martedì, 20 Aprile 2021

Atlas Copco amplia l’offerta con cartucce e contenitori certificati

Sacchi filtranti e cartucce Atlas Copco

Atlas Copco amplia il suo portafoglio d’offerta, proponendo sacchi filtranti, cartucce e contenitori per la filtrazione di liquidi e gas destinati alle linee di produzione delle aziende, con particolare attenzione a quelle dei settori alimentari, farmaceutico e della microelettronica, molto sensibili ai processi di purificazione.

La qualità dei filtri è fondamentale per garantire prodotti di eccellenza: la filtrazione è utilizzata come alternativa ai processi termici per rimuovere particelle solide e/o cariche microbiologiche nei liquidi e nei gas. Ad esempio, nel settore farmaceutico l’obiettivo primario è la sterilizzazione dei prodotti, eliminando cariche microbiologiche che possono essere pericolose per la salute. Nel settore alimentare, invece, è fondamentale la stabilizzazione, quindi la rimozione di batteri che possono alterare le caratteristiche organolettiche o causare nuove fermentazioni.

Per questo motivo, soprattutto nel settore alimentare/farmaceutico è importante che i filtri siano conformi alle direttive dell’Unione Europea e degli Stati Uniti riguardanti l’utilizzo di componenti che entrano in contatto con i prodotti. Nello specifico si tratta del Titolo 21 del Codice dei Regolamenti Federali (Code of Federal Regulations) che disciplina gli alimenti e i farmaci per la Food and Drug Administration negli Stati Uniti, e il Regolamento UE n. 1935/2004 e sue successive modifiche.

I prodotti per la filtrazione proposti da Atlas Copco, che comprendono sia contenitori in acciaio inossidabile sia filtri, sono in grado di trattare le utenze di stabilimento (acqua, aria, azoto, CO2), i liquidi alimentari (vino, birra, latte, bevande, acqua in bottiglia) e i fluidi utilizzati nell’industria farmaceutica e nell’industria microelettronica, oltre a prodotti chimici di vario tipo. La gamma di prodotti include cartucce di varie tipologie destinate ad utilizzi diversi: cartucce met blown (tessuto non tessuto), cartucce in fibra pieghettata per rimozione particolato, setti metallici e sacchi filtranti. Sono presenti, inoltre, membrane sterilizzanti per ridurre le cariche microbiologiche e filtri a carboni attivi per eliminare cloro, odori e colori.

Processo di filtrazione in un birrificio

La qualità dei filtri ha anche effetti sulla competitività delle aziende: da un lato cartucce di lunga durata hanno come effetto positivo una riduzione dei costi operativi, dall’altro una migliore filtrazione determina un prolungamento della “shelf-life”, “vita di scaffale”, della merce.

Si tratta del tempo che intercorre fra la produzione e il consumo del prodotto senza che vi siano rischi per la salute del consumatore, e dipende in buona parte dall’efficacia della rimozione delle cariche microbiologiche durante il processo di filtrazione. Una vita di scaffale più lunga implica minori resi e la possibilità di ampliare il mercato target, ad esempio raggiungendo clienti in zone geografiche che richiedono tempi di trasporto più lunghi.

I processi di filtrazione sono fondamentali in numerosi settori produttivi, fra cui l’alimentare e il chimico/ farmaceutico, nei quali Atlas Copco ha numerosi clienti. Fra i diversi casi possibili esaminiamo, a titolo di esempio, la produzione della birra: uno dei più semplici da analizzare e adatto a capire l’importanza della qualità dei filtri e della delicatezza del processo.
Per prima cosa deve essere resa limpida l’acqua, rimuovendo i solidi sospesi e il particolato. A questo punto si aggiunge il malto e si fa la “cotta”, cui successivamente sono aggiunti i lieviti, per poi procedere alla fase di fermentazione a seguito della quale è necessario rimuovere, attraverso filtri, tutto quello che si è depositato o è fermentato. Prima dell’imbottigliamento avviene una nuova filtrazione: in particolare, la birra pastorizzarata deve essere chiarificata per eliminare i precipitati che possono venire dal serbatoio. Se invece si tratta di birra artigianale ci sono due stadi di fliltrazione per rimuovere eventuali microcrismi che possono danneggiare la birra. Non è finita qui: anche l’aria compressa utilizzata per asciugare le bottiglie prima che siano riempite deve essere filtrata.

“La filtrazione è un concetto semplice, basata prevalentemente su principi meccanici volti a trattenere elementi nocivi, ma con un processo molto delicato. Per questo, è necessario prestare la massima attenzione alle certificazioni delle cartucce e dei contenitori e alla loro manutenzione”, ha commentato Andrea Moretti, Business Development Manager Process Filtration di Atlas Copco.
“Abbiamo sviluppato un’ampia varietà di prodotti filtranti sicuri ed affidabili realizzati con materiali di alta qualità in un ambiente controllato soggetto a rigide procedure ISO 9001. Inoltre per la pulizia dei nostri filtri e cartucce è necessaria una quantità di acqua inferiore rispetto ai concorrenti, con conseguente miglioramento dell’impatto ambientale. Grazie ad un’organizzazione capillare sul territorio, possiamo offrire tempi di consegna rapidi e assistenza tecnica tempestiva alle aziende che necessitino di interventi fondamentali per migliorare le condizioni di filtrazione e di pulizia dei filtri.”,

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